Rimborsi: spartiacque 2013. Ma il decreto slitta ancora
La data ipotizzata dal governo salverebbe gran parte degli obbligazionisti ferraresi. Nicastro: le good bank saranno vendute entro settembre, ci sono 26 pretendenti
Tar a Bankitalia: entro un mese la valutazione sul bail-in
FERRARA. Era atteso per ieri, ma è slittato a domani, prolungando un’agonia che non ha fine per i risparmiatori ferraresi. Forse quella del 29 aprile sarà la data dell’attesissimo decreto del Governo in materia di credito, per far ordine in una materia che negli ultimi mesi è diventata esplosiva. Ma i risparmiatori di Carife sono soprattutto in attesa di questo atto governativo perché secondo le indiscrizioni dovrebbero arrivare i rimborsi, almeno per gli obbligazionisti subordinati. I due terzi dei 10.559 possessori di questi specifici bond delle 4 banche andate in crisi: Carife (circa 4mila) Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti, potranno ottenere “automaticamente” un indennizzo relativo ai risparmi persi, mentre tutti gli altri dovranno rivolgersi all'Anac che gestirà le procedure di arbitrato. Il discrimine è la data in cui sono state sottoscritte le obbligazioni subordinate: il 1° agosto 2013.
Gran parte delle obbligazioni subordinate di Carife sono state acquistate ben prima di tale date e quindi cresce l’attesa e la speranza, anche se la cautela, come insegna questa delicata vicenda, impone di mantenere la calma per evitare nuove spiacevoli illusioni. La data spartiacque riguarda l'introduzione da parte della commissione europea del “burden sharing” che ha anticipato il 'bail-in'. Questo l'escamotage obbligato per evitare l'accusa di aiuti di stato da parte di Bruxelles. C’è però il dubbio che vengano inseriti paletti o clausole restrittive che limiterebbero il rimborso totale delle obbligazioni azzerate. Probabilmente anche per trovare la giusta copertura finanziaria,si pensa di triplicare il fondo di solidarietà, il Governo ha tardato ulteriormente prima di far conoscere la propria decisione.
Intanto la vendita delle quattro good bank tra cui la Carife potrebbe avvenire entro settembre, con un ulteriore slittamento. L'Unione europea l'avrebbe voluta entro il 30 aprile, ma ancora non ci sono le condizioni.
«Sono sereno sulla proroga - dichiarava il presidente delle 4 banche, Roberto Nicastro. La tabella di marcia prevede per «metà maggio le offerte non vincolanti. A quel punto alcuni di costoro saranno ammessi alla data room. Per inizio luglio ci aspettiamo le offerte vincolanti», spiega Nicastro, che traccia un bilancio dei primi cinque mesi alla presidenza: «Di fatto abbiamo 500 milioni di nuovi mutui e 4,5 miliardi di rinnovi e nuovi fidi. Di questi grosso modo metà riguardano Banca Marche, un quarto Banca Etruria e il resto diviso più o meno equamente tra Ferrara e Chieti».
Si tratta, aggiunge, di «quasi 4000 famiglie che hanno preso un mutuo e 30 mila imprese che hanno avuto accesso al credito tra fidi e rinnovi»Per l'acquisto delle 4 good bank, nate dalle ceneri di Carife, Banca Etruria, Banca Marche, e Carichieti si sono fatti avanti al momento 26 potenziali acquirenti, soprattutto stranieri. A confermarlo in un colloquio con il Finantial Times è lo stesso il presidente delle 4 banche, Roberto Nicastro, che precisa come l'interesse sia arrivato soprattutto da «stranieri, banche, fondi di private equity e assicurazioni». I fondi rappresentano la maggior parte degli interessati. L'obiettivo, ha ribadito Nicastro, è quello di «massimizzare il prezzo di vendita» che dovrebbe concludersi, nelle intenzioni entro la fine dell'estate.
Senza contare che su Carife pesano ancora vicende amminsitrative e penali che avranno strascichi anche nei prossimi anni.
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