La sicurezza, obiettivo da raggiungere
L’incidentalità alla base del dibattito che ha visto protagonisti anche Prefettura e Polstrada
L' Italia ha un grave problema relativo agli incidenti stradali che solo nel 2014 sono stati quasi 180 mila con più di 3000 morti fortunatamente calati in parte negli anni successivi, ma sempre con una fortissima percentuali di giovani fra i 20 e 29 anni( circa un migliaio).
«Siamo piuttosto lontani però dall'obiettivo che si è prefissato l'Europa di dimezzarne il numero - ha dichiarato il prefetto Michele Tortora l'altra sera durante il seminario “Strada facendo..insieme“ promosso dalla Prefettura e dalla Polizia Stradale, nella Sala Conferenze della Camera di Commercio in linea con le associazioni territoriali di categoria - ed ancora nel 2010 siamo stati il primo paese d'Europa per incidenti di ciclisti e motociclisti».
Obiettivo dell'evento: accrescere nelle imprese, la responsabilità singola o collettiva ed indurre comportamenti di prevenzione di situazioni di pericolo per l'incolumità personale e degli altri, in materia di sicurezza stradale.
«Come Prefettura -ha proseguito Tortora - abbiamo organizzato moltissime iniziative che si inseriscono nel progetto di prevenzione della sicurezza stradale. E tante volte abbiamo chiesto ai cittadini di essere non eroi ma almeno compartecipi. Questo vale per la sicurezza in generale ed a maggior ragione per quella stradale. Non bastano le forze dell'ordine e le normative vigenti per contrastare gli incidenti, ci vuole una coscienza diffusa, perché il 50% degli incidenti avviene per distrazione».
Il prefetto esaminando la situazione ferrarese ha poi concluso ricordando che nel 2015 abbiamo superato il numero dei morti dell'anno precedente e che abbiamo il numero più alto di incidenti rispetto agli abitanti ovvero 11 ogni 100 mila residenti. Fra le cause individuate: la tipologia delle nostre strade strette,lunghe, in precarie condizioni e che costeggiano spesso i canali. I controlli della polizia non sono sufficienti e la manutenzione incide moltissimo sul già magro bilancio della Provincia oggi in fase di smobilitazione; quindi bisogna lavorare sulla prevenzione ed a tale proposito sarà portato in piazza nel mese di maggio un simulatore di guida sul quale ognuno potrà misurarsi mentre saranno intensificati i momenti di educazione stradale nelle scuole in particolare negli istituti superiori durante i quali saranno presenti , come testimonial, giovani vittime della strada .
Marco Coralli vice questore aggiunto dirigente sezione polizia stradale di Ferrara e Franco Medri sostituto Commissario della Polizia stradale, dopo il benvenuto ai presenti di Andrea Migliari della Camera di Commercio hanno affrontato in particolare i temi dell' incidentalità evidenziata da alcune significative tabelle, l'omicidio stradale e le nuove norme che penalizzano i colpevoli, gli effetti devastanti che alcool e droga hanno su chi guida sotto il loro effetti, individuazione delle principali cause di incidenti stradali relative ad un comportamento scorretto, come telefonare, non allacciarsi le cinture, sorpassi azzardati, velocità elevata e distrazione.
Margherita Goberti
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