Le ex stazioni raccontano come cambia il territorio
Molte si trovano sull’antico tracciato ferroviario della Ferrara-Suzzara Rimane desolatamente vuota la struttura della Stellata-Ficarolo
BONDENO. Sono molte le ex stazioni ferroviarie, situate sull’antico tracciato della ferrovia Suzzara-Ferrara che attendono di essere sistemate e ristrutturate. Poiché dopo l’apertura, all’inizio degli anni 2000, del nuovo tracciato che collega il Mantovano a Ferrara, hanno perso la loro originale destinazione d’uso. In questo modo, gli immobili attualmente situati lungo il vecchio tracciato dell’ultra centenaria strada ferrata, sono attualmente inutilizzati. Anche se qualcosa, in consiglio regionale, sembrerebbe muoversi, partendo dai banchi dell’opposizione. Lo stato di conservazione delle vecchie stazioni non è equivalente. Infatti, rimane desolatamente vuota la stazione di Stellata-Ficarolo, proprio lungo la Provinciale che collega Bondeno a Mantovano e Rodigino. Dove il treno, in realtà, passa ancora e crea non pochi disagi perché – a giudizio di molti cittadini della zona - «le barriere scendono molto presto e ti costringono a lunghi minuti di attesa, prima che il treno effettivamente arrivi». Senza contare che, per chi è diretto a Ferrara, c’è un’altra sosta obbligata che si incontra di frequente, davanti alla “murata” stazione di Senetica. Una di quelle, purtroppo, peggio conservate.
Ma lungo il tracciato, in territorio bondenese ci sono anche quelle di Ospitale, del capoluogo matildeo e di Zerbinate. Forse non tutti sanno che la stazione di Ospitale, a ridosso del ponte ferroviario che attraversa il fiume Panaro, è stata resa celebre anche dai fumetti di Castelli, che qui ambientò una storia del suo personaggio, Martin Mystere, in occasione del centenario della ferrovia, dal titolo: “I fulmini di Bondeno.” Sul web, si ritrovano anche siti dedicati ai vecchi scali ferroviari. Il sito web “Ferrovie abbandonate” parla proprio dell’originario tracciato della Suzzara-Ferrara: «Parte del tratto abbandonato è ancora “armato”, ma sarà presto smantellato – si apprende dal sito –. L’ex-stazione di Bondeno è in perfette condizioni, ed è stata trasformata in scalo merci e deposito carri, collegato con la nuova stazione cittadina. Ancora visibile anche il casello sessantuno, mentre la caratteristica ex-fermata di Ospitale di Bondeno è stata demolita». Al di là di questa ultima inesattezza, in realtà, il dibattito sull’area di sosta di vecchi convogli nell’ex stazione di Bondeno ha sollevato non poche polemiche, sia in Provincia, che in Regione. Recentemente, qualcosa pare essersi mosso e, soprattutto, si è provveduto a sigillare per motivi di sicurezza l’entrata ai vagoni rimasti.
Mirco Peccenini
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