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Le strappano lo zainetto per rubarle il cellulare

LIDO ESTENSI. L’altra notte verso l’una stava camminando lungo la via Acacie al Lido degli Estensi quando veniva affiancata da uno scooter con due persone a bordo che con mossa fulminea le...

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LIDO ESTENSI. L’altra notte verso l’una stava camminando lungo la via Acacie al Lido degli Estensi quando veniva affiancata da uno scooter con due persone a bordo che con mossa fulminea le strappavano lo zainetto rubando il telefono cellulare, venti euro e quattro voucher per un valore di una sessantina di euro. Protagonista della brutta avventura una cameriera russa ventiseienne residente a Ferrara.

Sempre al Lido degli Estensi i carabinieri hanno denunciato all’autorità giudiziaria due romeni di 22 e 42 anni, entrambi censurati, per concorso in raccolta e trasporto illecito di rifiuti classificati non pericolosi. I due, domiciliati nel Comacchiese, sono stati fermati nei pressi di San Giuseppe di Comacchio a bordo di un autocarro dove avevano raccolto e trasportavano illecitamente vario materiale ferroso per oltre 700 chili sulla cui provenienza sono in corso ulteriori indagini. Autocarro e materiale ferroso sono stati sottoposti a sequestro. La normativa vigente, inoltre, prescrive che il sequestro dell’autocarro abbia una urata di dodici mesi. I militari stanno procedendo anche ad ulteriori verifiche per tracciare compiutamente la raccolta ed il trasporto dei vari materiali ferrosi che, non infrequentemente, stanno riscontrando nell’area comacchiese.

A San Giuseppe di Comacchio invece durante un controllo del territorio lungo la Romea, i carabinieri di Porto Garibaldi hanno denunciato a piede libero alla Procura un trentottenne per uso di atto falso e un 32enne per inosservanza ai provvedimenti dell’autorità entrambi nati in Romania e residenti in provincia di perugia fermati a bordo di un’Alfa 156 con targa bulgara esibendo il primo, un libretto con un falso certificato di revisione ed il secondo inadempiente al decreto di espulsione emesso dalla Prefettura di Milano nel 2014. Ora dovrà lasciare il territorio italiano anche se nella maggior parte dei casi ciò non avviene mai.

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