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Maxi-rincari della bonifica Appena 4mila dilazioni

Maxi-rincari della bonifica Appena 4mila dilazioni

Sfilata di contribuenti al Consorzio: «Chi ha deciso di triplicare la mia tassa?» Cambi di nomi aziendali, successioni e donazioni i casi più controversi

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Due giorni molto intensi per gli sportellisti del Consorzio Agrario di via Borgoleoni. Ieri e ancor di più mercoledì, infatti, c’è stata la sfilata dei contribuenti con in mano gli avvisi di pagamento a importi moltiplicati rispetto all’anno scorso. «A me hanno più che raddoppiato l’importo, da 45 a 123 euro l’anno, e mi è andata bene: dietro avevo un signore con l’importo sestuplicato - racconta residente in città dopo il lungo colloquio allo sportello - Cosa mi hanno detto? Che è colpa della Regione, loro (il Consorzio, ndr) sono solo esecutori di decreti. Vorrei sapere davvero sapere chi ha inventato tutto questo, e dilazionare il pagamento non m’interessa». Il caso in questione non rientra peraltro in quelli per i quali è prevista la dilazione dell’aumento in cinque anni: le indicazioni regionali parlano le limitano infatti ai rincari di oltre 100 euro e 20% in più. «E proprio su questi aspetti abbiamo chiesto, attraverso i consiglieri Calvano e Zappaterra, chiarimenti all’assessore regionale Simona Caselli, la quale ha promesso di convocare al più presto un tavolo tecnico - spiega il vicepresidente della Provincia, Nicola Rossi - Dobbiamo capire se ci sono stati problemi di applicazione della normativa, in particolare sulla gradualità degli aumenti, oppure se è la legge che va cambiata. Di sicuro Ferrara è stata tra le più veloci ad emettere i bollettini, quindi facciamo un po’ da cavia».

Sono diverse centinaia le richieste di verifica già presentate al Consorzio, che dovrà decidere se modificare o no gli importi presumibilmente entro il 31 luglio, quando scade la seconda rata (l’importo della prima, in scadenza lunedì, rientra in ogni ipotesi di graduazione). In automatico i tecnici hanno riconosciuto circa 4mila dilazioni per eccesso di aumenti, su oltre 150mila contribuenti, non inserendo ad esempio tutti i casi che riguardano aziende con denominazione cambiata, successioni o donazioni: i nuovi proprietari e le nuove aziende sono state considerati, appunto, nuovi contribuenti, quindi esentati da confronti con il passato. Le interpretazioni possono variare su questi aspetti, mentre l’obbligo di compresenza di entrambe le condizioni di dilazione (+100 milioni e +20%) non sembra discutibile.

In via Borgoleoni si evidenzia poi che la mancata informazione preventiva sui maxi-aumenti, che corrispondono ad altrettante diminuzioni, è giustificabile con due elementi: il costo elevato di spedizione di decine di migliaia di lettere, e i tempi stretti. Il nuovo Piano di classifica è stato completato alla fine dell’anno scorso, e la sua applicazione ha impegnato per parecchie settimane il personale tecnico del Consorzio. Inoltre, al momento del suo varo, il Piano è stato approvato dal consiglio d’amministrazione nel quale sono presenti diversi sindaci, e all’epoca non ci furono obiezioni. (s.c.)

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