Tragedia a Gaibanella, muore finendo con l’auto nel canale
Una donna di 48 anni di Masi Torello, Orietta Borghi, ha perso la vita in un incidente stradale mentre si stava recando al lavoro: a dare l'allarme le colleghe preoccupate, l'hanno cercata scoprendo l'incidente
Un drammatico incidente è avvenuto ieri pomeriggio a Gaibanella, nel quale ha perso la vita Orietta Borghi, 48 anni, che risiede con la famiglia a Masi Torello. Il fatto è successo attorno alle 14 in via Rosseglina, una stretta strada sterrata che costeggia un canale di irrigazione, situata sul retro della fabbrica Berluti.
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La donna si stava recando come tutti i giorni al lavoro presso l'azienda agricola Riccardo Faccini - nella quale già da alcuni anni prestava servizio durante la stagione della albicocche- per raggiungere la quale bisogna percorrere quella stretta strada in mezzo ai campi. Quindi, per cause che sono ancora in via di accertamento, la donna ha perso il controllo del mezzo ed è precipitata nel canale. Le colleghe non vedendola arrivare hanno provato inutilmente a chiamarla al cellulare, e a quel punto si sono quindi allarmate intuendo che qualcosa di grave poteva essere accaduto, e sono corse a cercarla. Giunti sul luogo dell'incidente- circa a un chilometro di distanza dal luogo di lavoro- la drammatica scoperta. Sono stati quindi immediatamente chiamati i soccorsi, ma per la donna purtroppo non c'era già più niente da fare.
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I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare parecchio per estrarre la donna dal mezzo, in quanto- pur non essendo un canale particolarmente profondo- la macchina si era comunque incagliata nella melma, e l'altezza dell'acqua in quel punto sarà stata una quarantina di centimetri. Sulle cause del decesso gli inquirenti al momento non si sbilanciano, da una prima impressione tuttavia pare essere escluso il malore. Piuttosto la causa più probabile sembra invece essere una morte dovuta ad annegamento. La donna infatti indossava le cinture di sicurezza- e questo quando la macchina si è rovesciata nel canale le ha impedito ogni movimento- e la pur scarsa altezza del livello dell'acqua è comunque già sufficiente per riempire parte dell'abitacolo.
Quello che resta ora da appurare sono le cause dell'incidente; come ha fatto a finire nel canale in un tratto di strada rettilineo? Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire se vi sia o meno il coinvolgimento di un'altra vettura. La strada infatti è molto stretta, e incrociare un'altra auto rappresenta un problema: si è costretti a fermarsi, e talvolta bisogna addirittura arretrare fino a uno spiazzo.
L'ipotesi al vaglio è che la donna abbia incontrato un'altra vettura, e quindi abbia stretto la traiettoria verso il fosso per farla passare. La vegetazione a margine della strada è molto alta, e risulta abbastanza difficile capire dove finisce la strada e inizia il precipizio, e questo può spiegare l'errore fatale. Ma qualora le cose fossero andate in questo modo, l'incidente è successo dopo l'incrocio fra le due vetture- e quindi senza che l'altra se ne fossa potuta accorgere- oppure c'è stata omissione di soccorso? Per il momento queste sono tutte ipotesi al vaglio degli inquirenti, e le telecamere della Berluti- l'incidente lo ricordiamo è avvenuto in corrispondenza del retro della fabbrica- potrebbe dare risposte al riguardo. Quel che è certo è che la macchina aveva la seconda marcia inserita, quindi difficilmente deve essersi fermata per poi ripartire.
In quel tratto di strada si procede molto piano, e Orietta- ricorda chi la conosceva- era molto prudente. Sconvolti i colleghi e i datori di lavoro, subito accorsi sul luogo della tragedia, i quali ne hanno ricordato le grandi doti umane e professionali.
«Una gran lavoratrice, sempre gentile e disponibile, per noi non era solo una collega ma un'amica. Sembra impossibile che ora non ci sia più» afferma incredula una collega. Orietta Borghi- che quando non lavorava a Gaibanella aveva impiego in una grossa azienda agricola di Duecentola- lascia il marito, che di professione fa l'imbianchino, e due figli, uno di 18 anni e l'altra di 12.
«Pensare che la prossima settimana era in programma la celebrazione della cresima della figlia, mentre domani invece non sarebbe dovuta venire al lavoro per andare a prendere la macchina per l'altro figlio- afferma il titolare incredulo- certe volte la vita è proprio ingiusta».
A Masi Torello la notiza si è sparsa in poche ore ed è grande il cordoglio. A cominciare dal sindaco dal sindaco Riccardo Bizzarri. «Io e Orietta - ha dichiarato incredulo il primo cittadino -eravamo coetanei. Sono profondamente addolorato e sono particolarmente vicino alla famiglia».
Ieri sera in consiglio comunale a Masi Torello è stata ricordata la vittima.
Sul luogo dell’incidente, per i rilievi si sono portati gli agenti della polizia municipale, i vigili del fuoco del comando di Ferrara e il 118.
Marcello Ferrari
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