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Tutto ciò che devi sapere sulla tua pensione dall'Inps: quando, come e quanto

di Gian Pietro Zerbini
Tutto ciò che devi sapere sulla tua pensione dall'Inps: quando, come e quanto

Il direttore provinciale di Ferrara spiega la novità della “busta arancione” e come verificare la vostra posizione contributiva con i sistemi digitali  dell'istituto di previdenza

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FERRARA .Il rebus pensioni è paragonabile al terzo segreto di Fatima. Età, contributi, scivoli, proroghe, sono punti interrogativi per il futuro pensionato che appaiono ancora complicati da recepire. Nella giungla previdenziale è sempre più difficile districarsi ed è per questo che l’Inps sta mettendo a punto nuovi strumenti per aiutare i cittadini, a cominciare dall’invio della busta arancione.

A fare luce sulla nuova iniziativa è il direttore provinciale dell’Inps di Ferrara, Massimo Formichella, che risponde a questa intervista.

Direttore, sono in arrivo le buste arancioni. Di cosa si tratta?

«Nelle buste arancioni i cittadini troveranno la propria posizione contributiva, una simulazione della propria pensione futura e l’invito a richiedere il codice SPID (ovvero il PIN dell’Istituto) per poter accedere ai servizi online Inps (e non solo) e avere altre informazioni di dettaglio sul proprio futuro previdenziale.

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Si tratta quindi di una importante iniziativa dell’Istituto che invita e sollecita i cittadini a prendere diretta visione della propria posizione contributiva per acquisire piena consapevolezza della situazione previdenziale anche in prospettiva futura; ciò che avviene grazie all’accesso informatico diretto alle banche dati dell’Istituto. All’interno della busta arancione ci saranno quindi sostanzialmente tre informazioni:

A. L’estratto conto contributivo maturato fino a oggi, cioè la quantificazione dei versamenti che risultano accreditati finora all’Inps: i lavoratori potranno controllare i contributi che sono stati loro versati e segnalare eventuali anomalie.

B. La simulazione dell’importo del primo assegno della propria pensione futura: in particolare saranno indicate anche la prima data utile per avere diritto alla pensione di vecchiaia, una stima dell’ultima retribuzione e il tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra l’importo dell’ultima retribuzione e il primo assegno.

C. I contributi futuri simulati: una stima teorica dell’Inps sui contributi futuri calcolati in base all’attuale lavoro, in base alla normativa vigente, avvalendosi di tre fondamentali elementi: l’età, la storia lavorativa e la retribuzione/reddito del cittadino».

Probabilmente visto l’invio limitato non saranno molte al momento quelle che arriveranno a Ferrara?

«Inizialmente è previsto l’invio massimo di circa 150.000 buste (su un totale di 7 milioni di buste) a tutti i cittadini che non abbiano ancora richiesto il Pin per accedere ai servizi; l’invio avviene con servizio postale centralizzato quindi non siamo in grado di dire quanti cittadini del territorio ferrarese saranno effettivamente interessati; come Sede siamo però già pronti a ricevere quei cittadini che, oltre a richiedere il PIN, vorranno avere ulteriori chiarimenti proprio sulla posizione contributiva personale e accompagnare l’utenza nell’interpretazione dei dati disponibili on-line; questa operazione di supporto consulenziale prende il nome di La Mia Pensione e consiste in una funzione di ricevimento del pubblico da parte di gruppi integrati di funzionari in grado di fornire un quadro previdenziale complessivo ed esauriente agli utenti interessati».

Chi non la riceve può comunque controllare ugualmente la sua posizione previdenziale e come?

«Certamente. Anche coloro che non riceveranno da subito la busta arancione, possono già da ora sfruttare immediatamente le potenzialità del sistema, richiedendo semplicemente il Pin all’Istituto e accedere, sempre tramite il proprio computer o tablet, alle banche dati per consultare la propria posizione contributiva e simulare il proprio futuro previdenziale cliccando sul tasto arancione, presente nella pagina Internet dell’Istituto, denominato La Mia Pensione».

Lei capisce che una persona anziana può avere difficoltà con lo strumento informatico. Come aiutare i pensionati che non hanno dimestichezza con internet?

«Per tutti i cittadini che, per vari motivi, non hanno dimestichezza con il mezzo informatico, è sempre possibile accedere agli sportelli della Sede di Ferrara o dell’Agenzia di Codigoro, ovvero rivolgersi ai numerosi Centri di Patronato che svolgono proprio questa funzione di supporto e assistenza a favore dell’utenza più debole».

In base agli ultimi dati in vostro possesso, quanti sono i pensionati in provincia di Ferrara suddivisi per tipologia di assegni?

«Per quanto riguarda la suddivisione dei pensionati della provincia di Ferrara, per categorie e in base alla tipologia di assegni erogati, evidenzio in particolare che – come risulta dal Bilancio Sociale del 2014 a Ferrara vi sono 83.312 pensioni private; 6.384 pensioni di invalidità (da non confondere con l’invalidità civile però); 30.380 pensioni di reversibilità; per un totale di 120.076 pensioni da contributi con un importo medio mensile pari a 905,72 euro. A queste si aggiungono le pensioni della gestione pubblica (ex Inpdap) per un totale di 18.023 pensioni. Le pensioni assistenziali (non legate alla contribuzione quindi) ammontano a 2.619 assegni sociali, a 16.938 pensioni per Invalidità Civile, per un totale di 19.557 pensioni da assistenza».

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