Un monumento dedicato alle vittime dell’amianto
Inaugurato a Massa Fiscaglia: è stato eretto a fianco del santuario della Corba Sul cippo è stata scritta una poesia dedicata all’uomo ed al suo lavoro
MASSA FISCAGLIA. Alla presenza della autorità civili, militari e religiose e delle associazioni di lavoratori provenienti dal Padovano dal Veneziano e da Ferrara, dopo una messa, celebrata da don Guido Catozzi, al santuario della Madonna della Corba, nella località fiscagliese di Massa Fiscaglia, è stato inaugurato, eretto a fianco della chiesa, il primo monumento in ricordo delle vittime dell’amianto. Un monumento ed un momento per fare il punto della situazione, sulla lotta per il riconoscimento dei diritti e della patologia del mesotelioma polmonare, che colpisce le persone che hanno lavorato o hanno vissuto nelle vicinanze dell’amianto, voluto da Associazione Esposti Amianto ed altri cancerogeni ed associazione nazionale dei lavoratori mutilati ed invalidi del lavoro e con il patrocinio del comune di Fiscaglia. Sul cippo una poesia dedicata alla vita, alla natura, alla speranza, all’uomo ed al suo lavoro, incisa su formelle di ceramica artistica, creata per l’occasione del laboratorio “Tracce d’Arte”. Prima del taglio del nastro il sindaco di Fiscaglia, Sabina Mucchi, ha ricordato il percorso svolto nel comune di Fiscaglia, da Alberto Alberti, per portare all’apertura di uno sportello di aiuto, informazione e supporto delle vittime dell’amianto e ricordato Paola Occhi, deceduta il 27 aprile 2010, presenti alla cerimonia la figlia ed il marito, a causa di un mesotelioma. Alberto Alberti ha sottolineato la pericolosità subdola di questa patologia che può rimanere latente anche quarant’ anni, ma quando si manifesta non lascia scampo. Alberti ha ricordato anche la riapertura dopo cinque anni, della sede provinciale dell’associazione presieduta da Alberto Grimandi. Intervenuto anche il vice presidente nazionale Anmil Franco Gerardin, che ha sottolineato quanto Anmil si stia muovendo per aiutare le persone colpite da queste gravi patologie legate alla vicinanza delle fibre di amianto e con quante difficoltà queste vengano riconosciute a livello sociale come malattie professionali. Le associazioni ora sono attive in Veneto ed Emilia Romagna, ma ci si sta muovendo anche in altre regioni. Si confida molto sulla ricerca che sta compiendo importanti passi avanti. Al termine della cerimonia di inaugurazione del primo cippo in memoria delle vittime dell’amianto è stata declamata una poesia scritta appositamente per l’occasione.
Maria Rosa Bellini
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