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Bizzarri: «Orietta, mancherai a tutti»

di Marcello Pulidori
Bizzarri: «Orietta, mancherai a tutti»

Il sindaco di Masi Torello ricorda commosso la compaesana morta nell’incidente a Gaibanella. Attiva nel volontariato

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MASI TORELLO. Ieri è stato il giorno del dolore. Grande, grandissimo, dopo la morte di Orietta Borghi, la 48enne di Masi Torello rimasta uccisa nella tragedia stradale avvenuta a Gaibanella. La donna era alla guida di un’auto che, per cause in corso di accertamento, è finita in un canale che scorre a fianco di via Rosseglina. E a confermare che è tutta la comunità ad essere addolorata, ieri mattina, interpellato sulla questione, è stato ancora una volta il sindaco di Masi Torello, Riccardo Bizzarri, a tornare sul cordoglio, sul dolore provocati da questo dramma. «Non conoscevo personalmente Orietta - ha risposto al telefono il sindaco ancora scosso dopo la tragedia di giovedì scorso - , ma più passano le ore e più ci sono persone, o addirittura parenti, che mi parlano di lei in termini di estrema positività. Era una donna che sapeva ascoltare e aiutare chiunque avesse bisogno, - prosegue ancora il sindaco Bizzarri - , aveva un innato senso della solidarietà e proprio per questo, in queste ore successive al dramma, sto ricevendo molti messaggi di cordoglio. So anche che Orietta era molto impegnata nel volontariato, e sappiamo quanto esso sia una risorsa fondamentale per un paese, per una comunità». Mentre si attende la data del funerale e mentre il caso è nelle mani dell’autorità giudiziaria (che potrebbe disporre l’autopsia) per quello che riguarda l’iter procedurale, un intero paese piange per la morte di Orietta. Ad effettuare i rilievi che potranno stabilire eventuali responsabilità sono stati gli agenti della Polizia municipale di Ferrara, intervenuti subito dopo la tragedia. Si cerca soprattutto di capire come e perché la donna abbia perso il controllo dell’auto finendo nel canale. Per questo la causa al momento più probabile appare essere quella della morte per annegamento, anche se - come lo stesso Bizzarri faceva notare ieri - si tratta di un canale non profondo e in questo periodo piuttosto secco. Per il resto si sa che Orietta indossava le cinture di sicurezza - e questo con ogni probabilità quando la macchina si è rovesciata nel canale le ha impedito ogni movimento - e la pur scarsa altezza del livello dell'acqua è comunque già sufficiente per riempire parte dell'abitacolo. Quello che resta ora da appurare sono le cause dell'incidente; come ha fatto a finire nel canale in un tratto di strada rettilineo? Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire se vi sia o meno il coinvolgimento di un'altra vettura. In questo caso si potrebbe ipotizzare l’eventuale reato di omissione di soccorso, ma siamo nel campo delle ipotesi.

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