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Bonifica Ferrara, pressing del Pd: «Rincari più graduali»

Bonifica Ferrara, pressing del Pd: «Rincari più graduali»

Calvano e Zappaterra alla Regione: nuove cartelle con meno paletti alle dilazioni. Fabbri (Lega): il Consorzio di Burana sta facendo meglio i calcoli, serve moratoria

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FERRARA. Bisogna modificare le linee guida della Regione per spalmare su più anni i maxi-aumenti delle cartelle della bonifica. A proporlo sono i consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra (Pd), che hanno investito della questione l’assessore regionale Caselli in vista del tavolo tecnico di lunedì 2 maggio. «Le linee guida della Regione richiamate dal Piano del Consorzio prevedono che gli oneri seguano principi di gradualità in due casi: un aumento maggiore di 100 euro e un incremento del 20% rispetto ai piani precedenti. La Bonifica - sottolineano i due consiglieri - ha inteso questi due criteri come necessariamente complementari; invece, visto che c’è chi ha ricevuto cartelle triplicate, quintuplicate o addirittura decuplicate in un anno, chiediamo che la gradualità sia applicata scegliendo il criterio più favorevole al cittadino, con contestuale ri-emissione delle cartelle. Le riterremo, da parte del Consorzio, una scelta rispettosa dei propri consorziati e utile a ristabilire un po’ di equità».

La proposta ricalca quella dei sindaci ferraresi, e la Regione sembra disposta a recepirla, anche perché stanno per partire analoghe cartelle per gli altri consorzi emiliano-romagnoli. Al proposito, Alan Fabbri, capogruppo reginale leghista, riferisce di aver saputo dal presidente del Consorzio Bonifica Burana, Francesco Vincenzi, che «le simulazioni di quel consorzio portano a variazione degli importi, sia in positivo che in negativo. Riteniamo quindi che i maxi-aumenti registrati in taluni casi da parte di altri consorzi siano da imputarsi a errori nei calcoli che vogliamo siano immediatamente corretti». Per Fabbri «leggerezze come quelle registrate nel caso del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara sono inaccettabili», serve la «moratoria tombale sui rincari» ed è mancata comunque «adeguata informazione». «E non mi si dica che le lettere costano troppo», rincara la dose il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini. (s.c.)

 

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