«Perseguitata, così mi sono ammalata»
La luce che si stacca senza motivo, l’olio versato sulle scale, le scritte ingiuriose negli ascensori, la colla nelle serrature, le porte scorrevoli al quarto piano messe fuori uso...Alla fine è...
La luce che si stacca senza motivo, l’olio versato sulle scale, le scritte ingiuriose negli ascensori, la colla nelle serrature, le porte scorrevoli al quarto piano messe fuori uso...Alla fine è intervenuta la polizia e una parte di quei sospetti, oggi al centro di un processo penale, si è trasformata in reato davanti all’occhio elettronico delle telecamere installate nel condominio. Imputato di stalking e danneggiamenti è un professionista di Ferrara in pensione, Fernando Galletti (difeso dall’avvocato Ugo Ferroni) nel luglio scorso arrestato e poi scarcerato. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Giuseppe Tittaferrante, l’imputato avrebbe sottoposto a stalking (atteggiamenti persecutori) la titolare dell’albergo-bar “Torre della Vittoria”, in corso Porta Reno (il bar nel frattempo è stato chiuso), con l’intento di far chiudere l’attività. La donna, Grazia Bego, si è costituita parte civile con l’avvocato Stefania Gradara. Il processo ha quasi completato la fase istruttoria; a giugno è stata fissata l’udienza in cui saranno sentiti gli ultimi testi con la pronuncia della sentenza. Nell’udienza di ieri ha deposto la stessa Bego, che ha raccontato delle scritte negli ascensori che miravano a scoraggiare la clientela del locale, dei cartelli che comparivano nel palazzo e spingevano i clienti del bar e dell’hotel a non frequentarlo, delle continue chiamate che arrivavano alla polizia e ai vigili urbani per chiedere controlli a carico dell’hotel. La Bego ha anche dichiarato di aver accusato psicologicamente il contraccolpo di questa attività di disturbo messa in pratica ai danni dell’albergo -bar, di aver dovuto rivolgersi a medici e assumere farmaci. Il pm ha ampliato il capo di imputazione includendo i danneggiamenti all’auto dell’esercente, rigata e rovinata per un conto di migliaia di euro dal carrozziere. Ieri ha deposto anche l’ispettore che eseguì le indagini, Luca Tieghi, assieme ad un collega: entrambi hanno confermato che lo stesso Galletti fu filmato, tra l’altro, mentre scriveva con un pennarello in ascensore e mentre toglieva i volantini appena esposti dall’hotel. Un dipendente dell’albergo ha spiegato di essere scivolato sulla sostanza oleosa versata sugli scalini del palazzo che ospita l’albergo e di aver subito nella caduta lesioni a una spalla e a un ginocchio, di non aver visto però chi aveva versato il liquido.
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