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dopo il terremoto

Il Borgatti risplenderà presto

Stanziati i fondi per il completo recupero dello storico teatro

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CENTO. Dalla nuova scuola di Renazzo alle opere di urbanizzazione per il nuovo nido di Alberone.

In consiglio comunale, l'ultimo o il penultimo di mandato, tante novità relative alle opere pubbliche e alle scuole. L'approvazione con il voto della maggioranza Pd–Fds (contrarie Lega Nord e Gruppo Misto) del rendiconto 2015 e del piano delle alienazioni (vendite) degli immobili comunali, è stata occasione per fare il punto: «Tutte le opere che riguardano il post terremoto – ha ribadito il sindaco Piero Lodi - sono state realizzate, o in fase di progettazione». Tra questi anche il recupero del teatro comunale Borgatti: «È già certo e formalizzato il contributo per il suo completo ripristino. E visto che risulta sovrabbondante, ci consentirà di completare la fase di realizzazione del municipio». Oltre alla presa d'atto della Tariffa Puntuale relativa ai Rifiuti Urbani (Tarip), con una sostanziale conferma rispetto alle tariffe precedentemente in vigore, anche l'aggiornamento sull'iter relativo alla nuova scuola primaria di Renazzo. Ed è per la sua realizzazione che è tracciato il piano alienazioni approvato: «Siamo determinati a procedere per rendere possibile la costruzione della nuova scuola. Suddiviso per due stralci, è stato approvato il progetto preliminare, e si procederà con appalto integrato con progettazione definitiva e realizzazione dell'opera. In base ai programmi, dovrà uscire il bando nel mese di maggio, con la speranza che in autunno possano partire i lavori in tempo utile per l'anno scolastico 2017-18».

Nel piano delle alienazioni e valorizzazioni/variazione di destinazione urbanistica, che prevede la possibilità di svolgere attività di terziario, di commercio e residenziale, sono inseriti quindi tre immobili che costituiscono il paniere a pagamento/permuta, della gara d'appalto per la realizzazione della nuova scuola primaria. Nel paniere quindi, l'attuale scuola primaria di Renazzo. Poi, le ex scuole Rodari (valore stimato 600mila euro) per le quali si immagina stessa destinazione a servizi.

« Fatto salvo che nel piano organico è intenzione dell’attuale amministrazione, prevedere nel bando di gara, un vincolo per una parte dell'edificio, parziale destinazione ad attività di ristorazione e pubblico esercizio. Scelta che va a completare la valorizzazione della Rocca - ha concluso Lodi -, con la nuova biblioteca e punto d'aggregazione e cultura». (be.ba.)

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