Il Comune boccia la Festa del Regalo
Duro monito dell’assessore al commercio Serra: se non cambia l’allestimento non sarà più in piazza Trento Trieste
FERRARA. Il Comune boccia la Festa del Regalo così come attualmente è stata strutturata e proposta sul Listone. La notizia viene confermata dall’assessore al commercio Roberto Serra e certamente non mancherà di sollevare discussioni.
«La Festa del Regalo - precisa il responsabile comunale del commercio - in questo momento è in discussione. Tutto parte dalla delibera consiliare di luglio 2015 che prevedeva degli abbellimenti e decori che non sono stati posti in essere durante la manifestazione natalizia scorsa e questo è stato motivo di riflessione. L'amministrazione si è orientata subito in gennaio, finite le feste natalizie, proponendo una struttura diversa per il Natale in Piazza Trento Trieste. Non un tunnel (o capannone, come alcuni lo chiamano) per altro unico nel suo genere - almeno dai dati in nostro possesso, finora comunque mai smentiti - che pare ormai poco adatto ad un centro cittadino patrimonio dell' Unesco che necessita di ampliare e qualificare l'area commerciale».
Il 14 gennaio, secondo il racconto dell’assessore, venne comunicato agli operatori l'orientamento dell' amministrazione.
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«Il 16 febbraio - ribadisce Serra - non potendo fare diversamente, fu espressa solo al funzionario di categoria l'idea di manufatto che l'amministrazione aveva in mente: una casetta, non in legno, con tre affacci espositivi, tettuccio frontale, richiudibile totalmente tramite pannelli. Nonostante le diverse richieste di incontro avanzate dagli uffici del commercio anche per email, fin dalla fine di gennaio, è stato possibile incontrare gli operatori - resisi fino a quel momento indisponibili - solo il 17 marzo. Mi sono reso disponibile anche a candidare sulla legge 41 regionale - finanziamento in conto capitale - quello che poteva essere l'investimento degli operatori, conscio del fatto che una bella struttura, molto semplice anche da montare, avrebbe potuto essere utilizzata anche in altri momenti dell'anno, attraverso debite convenzioni, e anche da altri operatori, qualificando le piazze. Inoltre l'amministrazione avrebbe potuto dar la certezza agli operatori del consorzio Festa del Regalo di una rinnovata concessione di suolo pubblico - ad oggi non vi è nemmeno la convenzione firmata per il 2016 - di ampio respiro in termini di durata, per dare agli operatori commerciali la possibilità di ammortizzare l'investimento».
Serra lamenta che a fine aprile non ha ancora avuto riscontri dal Consorzio Festa del Regalo nonostante i commercianti siano al corrente che alla struttura attuale non sarà concesso il posizionamente in piazza Trento Trieste.
«La struttura utilizzata nell'ultimo Natale - continua Serra - è obsoleta, le esigenze pubbliche sono cambiate. Del resto si rinnovano i negozi e tanti ambulanti nell'arco di una decina di anni. Per operare nel posto pubblico più esclusivo della città, nel momento più profittevole dell'anno, per un periodo così lungo che quindi toglie possibilità ad altri, a costi di occupazione per altro veramente contenuti, bisogna avere una immagine a tutto tondo al top. In una logica di ampliamento del centro commerciale naturale, tutto ciò che è “chiuso a riccio” e a se stante non è di pubblica utilità, come non lo è avere lavori in corso per montaggio e disallestimento della struttura per una settimana o quasi, sia a novembre che a gennaio, con camion che transitano e sostano per le necessarie operazioni; ricordiamoci che la pubblica utilità è un requisito fondamentale per poter essere in quella piazza e per avere l'abbattimento del canone del suolo pubblico, che permette un risparmio dell' 80% del costo da sostenere».
La Festa del Regalo può conservare quindi la struttura attuale anche nel 2016 ma non in piazza Trento Trieste.
«Gli uffici del commercio - dice Serra - se questa è la decisione degli operatori, saranno a disposizione per valutare altre location possibili, ovviamente più decentrate. Lavorare per qualificare la propria città comporta far scelte anche diverse da quelle del passato, senza timori, senza adagiarsi sul detto “è sempre stato fatto così”, prendendo la responsabilità di decidere».
In merito alle luminarie, giovedì 5 maggio alla Sala della Musica del chiostro San Paolo saranno illustrate a tutti i commercianti alcune tipologie di luminarie.
«Gli incontri precedenti da me sostenuti con Ati aggiudicataria e associazioni di categoria - conclude l’assessore - hanno permesso di condividere un percorso, orientato di fatto a dare la possibilità di scelta dell'oggetto natalizio agli stessi operatori. Vi sarà poi una prova serale in un piazzale per valutare al meglio l'effetto scenico del modello stabilito».
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