Carife, le associazioni bocciano il decreto
Gli Amici e gli Azzerati: insieme al sindaco Tagliani abbiamo chiesto un incontro con il viceministro Morando
FERRARA. No al decreto sui rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche. Dopo il provvedimento annunciato dal Governo, è netta la bocciatura da parte delle associazioni Amici della Carife e Risparmiatori Azzerati Carife che, insieme al sindaco Tiziano Tagliani, chiedono un incontro urgente con il viceministro Enrico Morando, già intervenuto all'incontro del 3 aprile al teatro Comunale a cui avevano partecipato oltre un migliaio tra azionisti e obbligazionisti azzerati.
All'indomani dell'annuncio del Governo, sottolineano i presidenti delle due associazioni Marco Cappellari e Mirco Tarroni, sono subissati da richieste di chiarimenti da parte degli associati e, pur in assenza di una bozza del decreto legge che non consente di fornire risposte tecniche, risultano già chiari alcuni punti:
BENE CHE IL GOVERNO SI SIA MOSSO. A febbraio, quando abbiamo iniziato a organizzare l’evento del Teatro comunale, eravamo allo zero assoluto su ogni fronte, ora ci fa piacere vedere che il Governo ha manifestato l’intenzione di muoversi, ma al di là delle buone intenzioni e degli annunci, servono fatti e tecnicismi concreti. Non siamo d’accordo neppure con quanto dichiarato dal Presidente ABI Patuelli quando si dichiara “soddisfatto del decreto banche come il massimo compromesso con la U.e.”. Un Governo non può cambiare le regole sui risparmi e applicarle retroattivamente azzerando i risparmi delle famiglie. Va quindi trovata una soluzione integrale per tutti e subito.
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GRAVISSIMA LA TOTALE ASSENZA DEGLI AZIONISTI. Comprendiamo che difficilmente la soluzione degli azionisti potesse avvenire con un atto normativo del Governo, a causa del complesso dialogo tra Governo e U.E., ma il viceministro Morando ci aveva promesso un impegno di sollecitazione sul “sistema bancario” affinchè sia esso a trovare una soluzione per gli azionisti. Ancora non si intravede tale soluzione
PROCEDURA PER GLI OBBLIGAZIONISTI: dalle prime anticipazioni la procedura di recupero è tutta a carico degli obbligazionisti, che devono produrre una poderosa massa di documenti e certificazioni. Cosa impensabile per un “non addetto ai lavori” o per i pensionati. Tutti sanno in Italia che fino al 21/11/2015 le obbligazioni bancarie erano investimenti totalmente sicuri al 100%. Poi sono state cambiate le regole il 15/11/2015 e fatto l’azzeramento per decreto il 22/11/2015. E’ inaccettabile che un obbligazionista debba dimostrare di aver diritto ad un risarcimento dei propri risparmi azzerati per decreto. I rimborsi devono arrivare subito e direttamente sul conto corrente degli azzerati.
Prosegue in sintonia sulla stessa linea anche Mirko Tarroni, coordinatore dei Rispamiatori Azzerati di Carife, gruppo co-organizzatore del grande evento dei risparmiatori del Teatro comunale: “le prime anticipazioni del Governo sono fortemente deludenti. In linea con quanto dichiarato da Cappellari posso dire:
NO AL RIMBORSO PARZIALE DEL CAPITALE FINO AL 80%. Il rimborso delle obbligazioni azzerate per legge deve essere del 100%. Il Fondo Atlante, recentemente istituito, salverà gli obbligazionisti di altre banche (in primis Popolare di Vicenza) quindi anche gli obbligazionisti di Carife hanno diritto a un rimborso totale.
INGIUSTE E DISCRIMINATORIE le condizioni da rispettare per essere rimborsati (avere un CAPITALE MOBILIARE inferiore ai 100.000 euro, ed un IMPONIBILE IRPEF al massimo di 35.000). Non risolvono il problema e aprono ad innumerevoli cause legali.
Le procedure degli ARBITRATI gestiti dall’ANAC (che riguarderanno chiunque non si rientra in una nelle 2 condizioni suddette), creano una spaventosa indeterminatezza, obbligando a dimostrare un non corretto collocamento del titolo. “Questi giudizi sulla dichiarazioni del Governo – concludono insieme Cappellari e Tarroni – sono affermazioni basate sulle prime anticipazioni in nostro possesso, ma ci riserviamo di dare giudizi più precisi quando potremo leggere il testo del decreto legge. Ad ogni modo, pur in presenza di una volontà del Governo di affrontare il problema, ad oggi siamo ancora fortemente insoddisfatti. Abbiamo già chiesto, insieme al Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, un incontro urgente con il Viceministro dell’Economia” Enrico Morando.
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