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la crisi della banca

Carife, rimborsi bocciati «Ora il governo ci riceva»

Carife, rimborsi bocciati «Ora il governo ci riceva»

Anche l’ala ‘moderata’ dei risparmiatori «fortemente insoddisfatta» del decreto Atlante salva solo i bondisti di Popvicenza. La Lega elogia Tagliani e attacca il Pd

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Anche i risparmiatori Carife “moderati”, quelli che con la manifestazione del Teatro Comunale avevano tenuto aperto un canale di confronto con il governo, bocciano il decreto rimborsi. Ed era difficile aspettarsi qualcosa di diverso, poiché il decreto non rimborsa per intero tutti gli obbligazionisti, e non fa cenno agli azionisti, che compongono l’ossatura di Amici Carife e Azzerati Carife. Marco Cappellari (Amici) emette una valutazione condizionata, visto che ancora ieri il testo non era disponibile, «quindi è veramente difficile dare risposte tecniche e certe ai risparmiatori». In ogni caso, «bene che il governo si sia mosso, a febbraio eravamo allo zero assoluto», ma «al di là delle buone intenzioni e degli annunci, servono fatti e tecnicismi concreti». «Gravissima la totale assenza degli azionisti» visto che il viceministro Enrico Morando aveva promesso «un impegno di sollecitazione sul “sistema bancario”». Per quanto riguarda il rimborso automatico degli obbligazionisti, «devono produrre una poderosa massa di documenti e certificazioni, cosa impensabile per un non addetto ai lavori o per i pensionati»; le regole sono state cambiate in corsa, quindi per gli Amici «i rimborsi devono arrivare subito e direttamente sul conto corrente degli azzerati».

Sulla stessa linea Mirko Tarroni (Azzerati), che parla di prime anticipazioni «fortemente deludenti», ed entra nel merito anche lui in tre punti. «Il rimborso delle obbligazioni azzerate per legge dev’essere del 100%», anche perché il nuovo Fondo Atlante salverà quelli di Popovicenza. Le condizioni per il rimborso, cioè capitale mobiliare sotto i 100mila euro o imponibile Irpef al massimo di 35mila euro, sono «ingiuste e discriminatorie. Non risolvono il problema e aprono ad innumerevoli cause legali». Le procedure per gli arbitrati, ai quali sono destinati tutti quanti non rientrano in quei paletti, «creano una spaventosa indeterminatezza, obbligando a dimostrare un non corretto collocamento del titolo». Cappellari e Tarroni si dicono in conclusione «ancora fortemente insoddisfatti», e hanno già chiesto, «insieme al sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, un incontro urgente con il viceministro Morando».

Si sta muovendo invece la frangia estrema del movimento azzerati, che stasera alle 21 ha convocato un incontro a Casa Cini in vista della manifestazione del 7 maggio in piazzetta Municipale.

Nel frattempo Alan Fabbri (Lega Nord) coglie l’occasione per attaccare il Pd per le dichiarazioni del segretario Luigi Vitellio, «definire “primo passo importante” un decreto che discrimina i risparmiatori azzerati e taglia fuori 28mila azionisti per lo più suoi concittadini vuol dire, nella migliore delle ipotesi, avere le fette di salame sugli occhi». Il Pd viene accusato di «vergognosa complicità con il carnefice del risparmio, ossia il governo Renzi», mentre è lodata la posizione critica di Tagliani, «purtroppo personaggi come lui sono sempre più isolati» nel Pd.

Stefano Ciervo

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