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Caso Bastia, la Lega contro il sindaco «Disinteresse totale»

Caso Bastia, la Lega contro il sindaco «Disinteresse totale»

Fabbri chiama in causa anche la Regione e la “interroga” Lodi ‘sposta’ la battaglia: deve andare oltre le elezioni

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ALBERONE. Quello di Franco Bastia, diventa un caso nazionale. La sua casa appena ricostruita dopo il terremoto, con 520mila euro di contributo pubblico, rischia di essere abbattuta se la Cispadana passerà a nord di Alberone. Da domenica, un via vai continuo in via Colombarina Imperiale 26, dove si trova l'abitazione dell'uomo che, con la moglie Giancarla, spera di tornare ad abitare, dopo 4 anni trascorsi in un prefabbricato accanto al cantiere. Ieri, tanti alberonesi e tv nazionali hanno fatto tappa davanti alla casa in costruzione. A garantire la disponibilità della Lega Nord a muoversi su tavoli regionali e nazionali, oltre che locali, il sopralluogo ieri del consigliere regionale Marco Pettazzoni col candidato sindaco Diego Contri. Poi in concomitanza, anche il sindaco Piero Lodi, accompagnato dalle telecamere di Rete4. Ma non solo. Il caso di Bastia approda in Regione, col capogruppo Alan Fabbri e il consigliere Marco Pettazzoni, presentano una interrogazione per chiedere alla giunta regionale di «riferire in consiglio sul caso, ed intraprendere le azioni utili a stoppare l’esproprio della casa, a tutela di chi vi abita. Comune e Regione non potevano non sapere. Dal 2011, da quando si parla dei tracciati, i cittadini hanno messo in guardia Comune e Regione sui rischi. Il Pd ha optato per il percorso peggiore, che passa sopra le case. E il sindaco Lodi non dica che non sapeva. La situazione attuale è frutto della superficialità di Comune e Regione. A loro, che mostrano d'agire per compartimenti stagni, va addebitata la responsabilità di non aver sovrapposto ricostruzione e tracciato della Cispadana. Il governo poi, benché abbia il ministro ferrarese Franceschini, ha deciso sulla testa delle persone. Fatti gravissimi».

Ieri all'incontro con Bastia, il commento del candidato sindaco Diego Contri: «Una storia allucinante. Un vero tradimento, ai danni di un cittadino. Lodi ha peccato d’indifferenza».

Poi l'arrivo del sindaco Lodi che a Bastia ha detto: «Porteremo avanti questa battaglia, che deve andare oltre la campagna elettorale, perché è una lotta di tutti. Giovedì faremo proprio qui davanti un presidio, per dire che il Comune di Cento e gli alberonesi sono contrari a questa assurda ipotesi di tracciato. Stiamo cercando di capire cosa abbia portato il consiglio dei ministri a deliberare il cambio di tracciato. Sto dicendo a tutti che di qui, la Cispadana non passa. E faremo di tutto per tornare al tracciato che passa tra XII Morelli e Alberone». Al lancio della presidio, immediata la reazione di Alan Fabbri (Lega): «Non si era mai visto nella storia un sindaco scendere piazza a manifestare contro se stesso. A Lodi il premio ‘originalità’ dell’anno. Il presidio, solo un patetico tentativo di salvarsi in corner, per cercare di nascondere che chi doveva vigilare, dialogare con Regione e Arc, non l’ha fatto. Il Pd eviti.

Beatrice Barberini

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