«Fiera del regalo, è un attacco frontale del Comune»
Baglioni (presidente Anva) replica all’assessore Serra sulla manifestazione: così si distrugge il centro storico e chi ci lavora
FERRARA. La Confesercenti si sente sotto tiro. Dopo le ultime dichiarazioni dell’assessore comunale al commercio Roberto Serra che ha bocciato la Festa del Regalo, così come attualmente è strutturata, minacciandone un trasferimento dal Listone in caso di mancanza di modifica, puntuale arriva la replica e le considerazioni dell’associazione di categoria.
A parlare è Pier Carlo Baglioni, battagliero presidente dell’Anva (l’associazione dei venditori ambulanti legata a Confesercenti) che ha molte imprese associate che partecipano alla natalizia Festa del Regalo sul Listone.
«È curioso - spiega Baglioni - notare come la struttura della Festa del Regalo, sia stata imposta nel 2006 dall’allora amministrazione comunale. Gli architetti del Comune indicarono perfino i colori dei bulloni della struttura. L’anno dopo all’amministrazione comunale quel manufatto non andava più bene e imposero altre modifiche che poi sono state fatte regolarmente a completo carico degli operatori e da lì, quasi tutti gli anni, hanno sempre dovuto metterci mano perché c’era qualcosa che non andava o bisognava modificare. Venendo ai tempi nostri, dal 2014 questa giunta ha chiesto modifiche alla Festa delle Regalo e per cambiare teloni e paratie gli ambulanti hanno dovuto spendere più di 7mila euro per mettere a posto il tutto. Per allestire l’ultima edizione nel 2015 il Comune chiese ulteriori modifiche, ad esempio togliere la corsia centrale, cosa che è stata fatta con una modifica che è costata 30mila euro sempre completamente a carico degli operatori. È vero che recentemente l’amministratore ha chiesto nuove modifiche che non sono state fatte, non per mancanza di volontà ma perché gli operatori non avevano più soldi per questa nuova trasformazione. Ci sono stati costi di gestioni molto alti nel 2015 e grandi difficoltà per gli esercenti».
Se la Festa del Regalo dovesse perdere il Listone l’amministrazione ha posto anche l’ipotesi di un decentramento dell’attuale struttura, non più in Piazza Trento Trieste.
«Penso sia difficile - osserva Baglioni - trovare piazze adeguate e disponibili nel periodo natalizio per ospitare la Fiera del Regalo se si esclude il Listone, tra l’altro probabilmente già occupate per altre iniziative festive. Un decentramento sarebbe poi penalizzante per gli operatori. Come andrà a finire allora? Visto i toni perentori usati dall’assessore Serra, vedo in tutta questa vicenda un parallelismo con il mercato del venerdì e non mi sembra che il Listone sia rimasto vuoto».
Baglioni a questo punto consulterà gli operatori della Fiera del Regalo per sondare le loro intenzioni, se accettano l’idea di decentramento, se assecondare le richieste dell’amministrazione o anche adire a vie legali.
«Tra l’altro - puntualizza il presidente dell’Anva - le modifiche che vengono chieste non hanno praticità, da una prima bozza mi sembra una cosa che non abbia nè capo nè coda. In tutto questo vedo un’opera di distruzione del centro storico a favore di chi nel centro storico non lavora. Con l’amministrazione ci troviamo di fronte a un muro di gomma visto che ogni volta ci chiedono un +1. Dopo il mercato del venerdì e la Festa del Regalo a questo punto mi chiedo cosa salterà fuori per metterci i bastoni tra le ruote. Mi sembra un attacco frontale nei confronti della Confesercenti, sembra quasi che vogliano togliere l’associazione dal centro storico. Ma stiano attenti quella della giunta ed il partito che la sostiene perché di questo passo si perde completamente il consenso della categoria, che continua ad essere penalizzata».
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