Lavoranti, nessuna novità. La Cgil: ora azioni di tutela
I commissari liquidatori confermano l’interesse di privati, manca il pezzo coop.In ansia per il posto di lavoro 500 addetti, dei quali un centinaio a Ferrara
FERRARA. Neanche dall’incontro di ieri in Regione ha portato novità significative sul futuro del polo dei serramenti di Legacoop, composto dalla reggiana Open.co e dalla ferrarese Lavoranti Legno, e la preoccupazione dei sindacati cresce. «Di fronte all’eventuale mancato rispetto degli accordi convenuti anche con la cooperazione e gli impegni conseguenti, saremo costretti ad agire di conseguenza per tutelare gli interessi» dei 500 lavoratori, dei quali un centinaio occupati nella fabbrica ferrarese.
A metterlo per iscritto sono Antonio Mattioli e Maurizio Maurizi, della Cgil e Fillea dell’Emilia Romagna. Si parla di eventuali azioni legali e d’inasprimento della vertenza, che tende a salvaguardare il futuro industriale di tutti e tre gli stabilimenti: San Martino in Rio, Castelvetro e appunto Ferrara.
I commissari liquidatori hanno «confermato l’interessamento di soggetti privati che potrebbero garantire una parziale continuità dell’attività produttiva, per i quali - scrivono i sindacalisti Cgil - abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a sostenere le conseguenti soluzioni industriali. Resta da definire - concludono - il ruolo della cooperazione, sia in termini di risorse che di progetto industriale».
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