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Pasti a scuola: confermata la Cir

Pasti a scuola: confermata la Cir

Bondeno. È arrivato l’ok del consiglio comunale all’appalto sulla refezione

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BONDENO. Il consiglio comunale ha approvato giovedì scorso la ridefinizione dell’appalto sulla refezione scolastica, per un valore di circa un milione di euro. Il rapporto in questione riguardava l’azienda Cir, che ha gestito la refezione scolastica in questi anni. La giunta ha messo in previsione la cifra necessaria per riproporre il modello di refezione, per un «appalto scaduto nel 2015, ma prorogato in attesa di espletare tutte le procedure di gara – spiega il dirigente socio scolastico Paola Mazza –. la quale fornisce pasti multi porzione, alle scuole primarie, e derrate per l’asilo, dove si producono pasti per il nido e la scuola d’infanzia. Per il prossimo triennio – continua Mazza – l’atto di indirizzo, approvato il 31 marzo scorso, ha dato mandato al dirigente di prorogare il rapporto con l’azienda interessata per il periodo in questione».

Ora la nuova procedura di assegnazione prevede criteri di merito, non solo legati al costo. Massimo Sgarbi (Pd) si chiede «quali siano i vantaggi di questa strada, anziché l’affido di una mensa da parte di un ente terzo (ci sono scuole che beneficiano di mense interne e non; ndr).» Inoltre, chiede delucidazioni sui numeri degli utenti del servizio. Nel costo complessivo, aggiunge Pancaldi (Civica per Bondeno) vanno conteggiati anche quello per la mensa di Scortichino e il costo del personale. «Se si volesse programmare una soluzione di pasti prodotti all’interno della scuola – risponde il consigliere Mauro Verri al suo collega di partito Sgarbi – penso che la sede più idonea sarebbe stata la nuova scuola». Sui numeri e le specifiche, entra invece l’assessore competente Francesca Poltronieri, che parla di 350 utenti delle mense scolastiche e ricorda come nella scuola di Scortichino, «prima della creazione della mensa scolastica, il servizio era garantito dalla stessa Cir». L’assessore annuncia anche un prossimo incontro che coinvolgerà il pediatra di comunità e altri due colleghi, che hanno integrato i menu con i pasti a base di vegetali. (mi.pe.)

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