Scarichi: in arrivo i depuratori
Individuata la soluzione all’annoso problema che riguarda i terreni
CENTO. Soluzione trovata per il problema degli scarichi a cielo aperto nei terreni sparsi della Partecipanza.
Dopo la consegna della medaglia d'onore della città a Leda Cavicchi, esempio per la suo impegno a favore di Airc e della ricerca sul cancro, il sindaco Piero Lodi ha aperto il consiglio con un'importante novità relativa al complesso e decennale problema degli scarichi delle acque reflue: «Con Regione e Arpa è stato raggiunto un accordo, e individuato un protocollo, che consente di risolvere in via definitiva la decennale questione che grava sui terreni della Partecipanza. Esiste un disciplinare concordato - ha proseguito Lodi - con gli organismi di vigilanza ambientale che allarga la possibilità d'intervento. Laddove non è possibile realizzare impianti di depurazione e irrigazione, ovvero nella maggior parte dei cari, sarà quindi possibile intervenire con impianto di digestori anaerobici, a valle rispetto alla vasca Imhoff e degrassatore. Con la messa a norma dell'impianto, il risultato può così essere scaricato nei fossi. Una soluzione sostenibile, con una tecnologia più semplice, e meno costosa (1.000-2mila euro, compresa installazione).Verificheremo con le banche locali di studiare formule di finanziamento. Ci sono voluti anni di lavoro, ma quello raggiunto è un risultato importante dal punto di visto ambientale. Un impegno e una battaglia, avviata con la revoca dell'ordinanza Tuzet, portati a termine».
Già in vista un primo incontro, domani alle 16 in sala Zarri, con i tecnici, per spiegare modalità e particolari, poi un giro di incontri nelle frazioni per fare informazione. Il primo appuntamento programmato sarà il 10 maggio a Renazzo, con l'assessore regionale Paola Gazzolo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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