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Sui rifiuti è scontro Attacchi al sindaco

A Poggio Renatico la minoranza lo contesta sulle tariffe Il primo cittadino: «Le urla non servono, il dialogo sì»

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POGGIO RENATICO. L'assemblea della settimana scorsa, indetta dal comitato spontaneo per ridurre i costi della raccolta rifiuti da parte di Cmv, ha scatenato anche un deciso confronto tra maggioranza e minoranza presenti in consiglio comunale. Nell'assemblea, molto partecipata, si era puntato il dito sulle tariffe troppo alte e, per gli organizzatori della serata, non era giusto scaricare sugli utenti la seconda rata, di 250.000 €, per i cassonetti a calotta e gravare la bolletta anche con la quota dei morosi.

Il pubblico ha elencato una serie di mal funzionamenti dei cassonetti a calotta aggiungendo che nella bolletta figurano conferimenti che gli interessati dicono di non aver mai fatto.

Un coro generale ha ribadito che con i cassonetti a calotta è peggiorata la raccolta rifiuti creando enormi disagi agli utenti. In assemblea erano presenti i capi-gruppo di maggioranza e minoranza ma mancava il sindaco. La minoranza di centrosinistra, formata da Elettra Garuti, Giuseppe Malaguti, Slvia Gessi e Federica Minarelli, ha emesso un comunicato di accusa per la mancata presenza del primo cittadino. «Il gruppo consiliare di centrosinistra - si legge in questa nota - ritiene gravissimo il comportamento del sindaco che, pur invitato, ha disertato la riunione e nessun altro rappresentante della giunta era presente. Questo comportamento, di sindaco e giunta, denota una mancanza di rispetto per gli invitanti e per i cittadini che essi rappresentano, e totale disinteresse per tutta la comunità e per le sue problematiche». Il comunicato del gruppo di minoranza termina accusando sindaco e giunta di dimostrare una inadeguatezza al ruolo istituzionale.

«Non ero presente - ha risposto il sindaco Daniele Garuti - perché ritengo che i problemi non si risolvano con le urla. Bisogna incontrarsi e confrontarsi. Per questo motivo ho invece accettato di incontrare, nei prossimi giorni, il comitato spontaneo, insieme a commissione ambiente e capi-gruppo per cercare di risolvere, con fatti concreti, le problematiche. Al gruppo di centrosinistra ricordo che sono stati loro, all'epoca maggioranza, a voler istituire i cassonetti a calotta anche se nella fase sperimentale si era visto che non funzionavano».

Mirco Peccenini

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