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da Ferrara proteste sul TTIP

Anche la Cgil chiede il blocco del trattato tra Europa e Usa

Anche la Cgil chiede il blocco del trattato tra Europa e Usa

Anche il sindacato Cgil si mobilita per chiedere il blocco del Ttip,trattato commerciale transatlantico tra Ue e Usa e lo fa partecipando alla manifestazione nazionale di sabato 7 maggio a Roma. La...

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Anche il sindacato Cgil si mobilita per chiedere il blocco del Ttip,trattato commerciale transatlantico tra Ue e Usa e lo fa partecipando alla manifestazione nazionale di sabato 7 maggio a Roma. La partenza è prevista alle 7.30 dal parcheggio ex-Mof. Il corteo partirà da Piazza della Repubblica fino a Piazza San Giovanni, alle 14. Ci si può prenotare telefonando al numero347/9483330 o al centralino del sindacato, 0532783111. Come spiega Raffaele Atti, segretario generale della Cgil di Ferrara, «chiediamo di bloccare l'accordo transatlantico e dare maggiore trasparenza ai contenuti. Gravi sono i pericoli che derivano da questo trattato, che non è un normale negoziato di scambio come avvenuto fino ad ora,ma è un accordo che ha come obiettivo di armonizzare gli standard e i regolamenti che ad oggi costituiscono le norme che tutelano i consumatori, l'ambiente e i servizi dalle leggi che regolamentano il libero mercato». Il Ttip, iniziato nel luglio 2013, è caratterizzato da segretezza, solo nei giorni scorsi Greenpeace è riuscita a diffondere documenti che svelano i punti chiave del negoziato. I documenti rivelano le pressioni fortissime delle lobby americane, tra cui per esempio quello delle case farmaceutiche. «Se il trattato verrà approvato, sparirebbero i farmaci generici - spiegano Atti e Marzia Marchi - perché ad oggi i brevetti durano tra i 20 e i 30 anni.Scaduto il brevetto, la molecola del farmaco può essere usata per fare medicinali generici. Una delle richieste del trattato è invece il prolungamento del brevetto, con conseguente aumento dei costi, inaccessibilità ai farmaci da parte dei paesi più poveri, e sistema sanitario in tilt.Con ricadute sulla ricerca, che calerebbe a causa della diminuita concorrenza». Ma le pressioni sono forti anche nei settori agroalimentare,energetico,e di numerosi altri. Se venisse approvato, si avrebbero minori tutele anche nel lavoro, oltre che nella salute e nell'alimentazione. Marzia Marchi, di #stopTTIP, spiega che "il comitato si è costituito due anni fa. Siamo stati tra i primi a Ferrara, venivamo dall'esperienza del comitato acqua. E' importante andare a Roma, dove ci sarà una vasta rappresentanza del settore agricolo, soprattutto biologico, perché molto colpito da questo trattato.

Veronica Capucci

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