Arriva la banda ultra larga nelle aree industriali
La Provincia di Ferrara vuole sanare un deficit di competitività grazie a internet Sono circa cinquecento le aziende interessate all’operazione di potenziamento
Banda ultra larga nelle aree industriali della provincia, grazie a un bando regionale su fondi europei. Compie un altro passo in avanti un progetto, che vede il territorio agire come sistema unitario, destinato a sanare un deficit di competitività rispetto alle altre realtà dell'Emilia Romagna. Lo scopo è quello di favorire la realizzazione dell'infrastrutturazione pubblica in fibra ottica in modo da assicurare i servizi di accesso a internet ad alta velocità nelle aree produttive.
A tirare le fila qui c'è l'agenzia per lo sviluppo Sipro: «Calcoliamo che siano circa 500 le imprese interessate dall'operazione - dice la presidente Caterina Brancaleoni - per un investimento complessivo di circa 51mila metri di fibra, corrispondenti a qualcosa come due milioni e mezzo di euro. E' un progetto che fa fare un salto di qualità al territorio. Un fatto molto importante, visto che oggi la presenza della banda ultra larga è tra le prime cose che vengono richieste da chi vuole fare investimenti».
Le infrastrutture, su incarico della Regione, saranno realizzate interamente dalla rete pubblica Lepida, in collaborazione con Delta Web. Il tutto poi potrà essere utilizzato dagli operatori di telecomunicazione interessati a erogare il servizio finale secondo le normali regole di mercato.
«Il valore aggiunto di questa iniziativa consiste proprio nel chiudere l'anello, garantendo più stabilità e connessione a banda ultralarga a tutte le imprese», osserva Maurizio Barbirati, l'amministratore unico di Delta Web.
La Regione aveva chiesto ai Comuni di presentare manifestazioni di interesse per la candidatura di aree produttive. Entro il 15 aprile, data di scadenza del bando messo in piedi nell'ambito dell'Asse2 del Por Fesr Emilia Romagna, si sono fatti vivi 14 municipi del Ferrarese, per un totale di 19 aree industriali.
«È stata realizzata una mappa delle dotazioni e dei bisogni di un territorio che si è mosso unitariamente», sostiene il presidente della Provincia Tiziano Tagliani, nel corso della conferenza stampa organizzata ieri mattina all'interno del Castello Estense.
E i tempi quali saranno? «La Regione - risponde la Brancaleoni - come sempre in questi casi si prende una sessantina di giorni per vagliare le domande e stilare le graduatorie sulla cui base saranno forniti i finanziamenti. Contiamo di vedere soddisfatte quasi tutte le richieste provenienti dal nostro territorio».
I lavori veri e propri potrebbero partire già dopo l'estate e vedersi completati, a livello provinciale, nel giro di un paio d'anni. Gli interventi muoveranno su scala regionale i circa 75 milioni di euro dell'Asse2 e delle azioni per le aree rurali (Psr), cui si aggiungeranno i 188 milioni deliberati pochi giorni fa dal Cipe. Ferrara punta inoltre a godere dei fondi per l'Agenda Digitale.
Fabio Terminali
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