Italia, storie di passione e di impresa
La Camera di Commercio organizza un grande momento di confronto a livello nazionale
L'Europa, l'Italia, la comunità ferrarese hanno un bisogno disperato di più imprenditori. È indispensabile agire nella direzione di uno sforzo di sistema per promuovere la cultura dell'imprenditorialità, specialmente tra le nuove generazioni. I tempi sono maturi per riconoscere all'impresa il ruolo che merita. Per pensare “in grande” occorre prima pensare “al piccolo”, a quei sei milioni di produttori “invisibili” che tengono insieme - attraverso una fittissima rete di rapporti - il tessuto non solo economico, ma anche sociale dell'Italia. Sarà questa la prima considerazione del convegno “Italia, storie di passione e di impresa”, promosso dalla Camera di commercio di Ferrara nell'ambito della Giornata dell'economia ed in programma, il 10 giugno prossimo, presso l'Aula Magna dell'Università.
«È inutile nasconderci dietro ad un dito e fare finta di nulla. Il nostro Paese e, più in generale, anche larghe parti dell'Europa vedono nella figura dell'imprenditore l'immagine di qualcuno che persegue il suo interesse personale anche a discapito della collettività. Eppure, in Europa, tra il 2009 e il 2014, nonostante la crisi e un aumento della disoccupazione del 3%, le Piccole e Medie imprese hanno creato quasi 2 milioni di nuovi posti di lavoro».
Così Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio, che ha aggiunto: «Servono maggiori investimenti in ricerca e sviluppo, maggiori incentivi nei confronti delle imprese innovatrici, servono strumenti finanziari specifici per finanziare nuove startup e giovani talenti. Servono partnership pubblico-privato efficaci, legami tra università e impresa più stabili, attenzione al mercato del lavoro, potenziamento qualitativo dell'istruzione. Sono queste, a mio parere, le chiavi per avviare una nuova fase di crescita».
Tra i relatori dell'evento, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il Rettore dell'Università di Ferrara, Giorgio Zauli, il presidente della Provincia di Ferrara, Tiziano Tagliani, e i presidenti nazionali di Cia, Secondo Scanavino, Cna, Daniele Vaccarino, Confagricoltura, Mario Guidi, Confartigianato, Giorgio Merletti, Confcommercio, Carlo Sangalli, Confesercenti, Massimo Vivoli, Legacoop, Mauro Lusetti. Si attende, a breve, la conferma da parte del neo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.
«Se il federalismo sarà il banco di prova più importante dei prossimi decenni del Paese - ha concluso Govoni - allora deve essere il federalismo che serve alle imprese. Quel federalismo fatto di responsabilità nella solidarietà, di valorizzazione delle eccellenze per metterle al servizio di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
