«La coop non rispetta il contratto»
Contenzioso fra Kcs e sindacato sulle lavoratrici della casa di riposo
PORTOMAGGIORE. Il contenzioso fra la Cooperativa Kcs di Bergamo e il sindacato Funzione Pubblica Cgil e Cisl è ancora in alto mare. La vertenza riguarda le operatrici socio sanitarie che lavorano nella Casa di Riposo “Carlo Eppi” di Portomaggiore (la casa di riposo prospiciente la Casa della Salute di Portomaggiore), «che non hanno avuto - affermano i sindacalisti Luca Greco della Fp Cgil e Claudia Canella della Fp Cisl - il corretto inquadramento nella categoria C2 che il contratto nazionale delle coop sociali e le regole dell'accreditamento della Regione Emilia Romagna, prevedono per chi opera in quelle strutture. la cooperativa - proseguono i sindacati - per aggirare il problema e per poter sostenere che l'inquadramento nella categoria superiore non è dovuto, ha addirittura stabilito mansioni inferiori per queste operatrici, solo quando lo ritiene opportuno. La notte, quando in servizio ci sono solo loro, gli ospiti hanno la fortuna di poter contare sulla professionalità e coscienza delle dipendenti che vigilano sul loro benessere chiamando il medico se l'ospite sta male o addirittura attivando il 118 quando si rendono conto che le condizioni lo impongono. Queste non sono attività alberghiere, ma richiedono le competenze socio sanitarie che le lavoratrici possiedono e possono esercitare, ma che la Cooperativa non vuole riconoscere, contrariamente a quanto succede in tutte le altre cooperative del territorio. Davanti a tutto questo la politica, come spesso accade, tace. Nonostante il coinvolgimento dell'ufficio di Piano del Distretto (struttura pubblica di coordinamento che esercita funzioni tecnico-amministrative e gestionali relative ai piani di zona) e la valutazione dell'Otap (organismo tecnico di ambito provinciale che ha un ruolo tecnico e quindi fa verifiche ed esprime valutazioni) che hanno rilevato come le attività svolte dalle lavoratrici siano effettivamente socio sanitarie, nulla si è modificato e nessuno ha voluto esprimersi contro questo atteggiamento incomprensibile della Cooperativa. Eppure la Casa di riposo “Carlo Eppi” gode di buona fama nel territorio e non sono mai stati rilevati a carico di nessuno dei dipendenti, comportamenti scorretti o inadeguati - concludono i sindacati - come invece la cronaca ci ha purtroppo mostrato in altre strutture, anche gestite dalla Cooperativa KCS. Chi può attribuirsi il merito? Chi gestisce o chi quotidianamente mette a disposizione le proprie competenze (non riconosciute) per il benessere degli ospiti ? Anche nel giorno della festa del lavoro le Oss dell’ “Eppi” hanno avuto poco da festeggiare in quanto queste persone non vedono riconosciuta la dignità della propria attività lavorativa. Fp Cgil e Cisl Fp continueranno nella loro azione nei confronti del datore di lavoro e della politica perché finalmente dimostrino di rispettare il lavoro».
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