Petizioni, firme e richieste Ma la strada resta allagata
Codigoro, i residenti in località “Diavolo” vogliono maggiore attenzione Problemi anche in via Lenin: un vero e proprio percorso a ostacoli
CODIGORO. Da anni, troppi ormai, la periferia di Codigoro, meglio conosciuta come Capitello, via Prove o località “Diavolo”, dove si trova il bivio con la prima trance della circonvallazione del paese, inaugurata nell’estate del 2006, e rimasta ferma a quel punto, fa i conti con una serie di problematiche a livello stradale e di disservizi, noti da tempo all’amministrazione, ma che ancora si trascinano con conseguenti disagi, nonostante le documentazioni e richieste presentate, più qualche petizione, con numerose firme raccolte. Ultimo caso di disagio, in ordine di tempo, lo scorso weekend, in via Prove, dove si trovano alcune attività artigianali e dove la sede stradale non ha il sotto servizio dei tombini di scolo. Risultato ad ogni rovescio piovoso, anche di moderata entità i margini della strada, dove si trovano tra l’altro gli ingressi alle attività, diventano veri e propri laghi. Una situazione illustrata, con tanto di documentazione fotografica, anche sui social network, per denunciare uno stato di cose che si protrae da troppo tempo. La problematica è stata opportunamente segnalata e documentata, negli anni, all’amministrazione comunale di Codigoro, ma al momento la situazione non ha visto alcun intervento migliorativo. Se via Prove o località “Diavolo” che dir si voglia, alle porte di Codigoro, affronta una situazione non troppo allegra, non ride nemmeno via Lenin, che attraversa la località Capitello, porta d’ingresso al centro di Codigoro. La lunga strada, densamente abitata, sulla quale insistono anche alcune attività commerciali ed anche la casa protetta per anziani, è un vero è proprio percorso ad ostacoli, dovuto ad un manto stradale che tra un avvallamento ed un buco, ha creato non pochi problemi e disagi, anche a livello di rotture meccaniche, a diverse vetture, che hanno transitato lungo la via. A gennaio del 2012 i cittadini residenti nella via avevano promosso una petizione, con tanto di decine di firme raccolte, per portare a conoscenza e chiedere, all’amministrazione comunale di intervenire per sistemare marciapiedi sconnessi ed il manto stradale. I cittadini si sono sentiti rispondere che le ristrettezze economiche rendevano impossibile un intervento a breve termine, ma non appena ci fossero stati un po’ di fondi disponibili qualcosa sarebbe stato fatto. Nei primi giorni del 2016, proprio in via Lenin sono iniziati i lavori per i rifacimento di una parte di marciapiedi e la creazione di nuovi marciapiedi, ma i lavori sono fermi, da diverso tempo e l’asfalto continua ad accumulare sempre più buchi.
Maria Rosa Bellini
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