Posti letto, riduzioni estive Il Sant’Anna si ferma a -37
La proposta dell’azienda ospedaliera deve essere ancora discussa con i sindacati Ma rispetto al 2015 calo quasi dimezzato. Il periodo: dal 30 maggio al 2 ottobre
Si inizia a discutere, al Sant’Anna, del piano di riduzione estivo dei posti letto estivi. E dalla direzione generale arriva la proposta di sospenderne 37 nel periodo compreso tra il 30 maggio e il 2 ottobre 2016. Per ora la proposta è stata presentata ai sindacati, nei prossimi giorni inizierà ad essere discussa con i rappresentanti dei lavoratori.
L’intervento estivo, che viene programmato tutti gli anni in vista della stagione più calda per favorire l’espletamento delle ferie da parte del personale, quest’anno si annuncia, secondo i programmi aziendali, meno massiccio del 2015. Dieci posti letto verrebbero ridotti nel Dipartimento medico specialistico (da 32 a 22): resterebbero 6 posti in Reumatologia, 4 in Endocrinologia e 12 in Nefrologia; 6 posti verrebbero temporaneamente soppressi nella Neurochirurgia che verrebbe accorpata, con i 10 posti restanti, con l’area delle Chirurgie (1B2).
Per Neurologia (18 posti) e la Clinica neurologica (6 posti) non sono previsti cambiamenti tranne che per l’accorpamento alla Pneumologia (2B2), un dato che ha lasciato perplessa una parte dei sindacati. Il dipartimento dell’Emergenza calerebbe di 11 posti, da 27 a 16: la Pneumologia scenderebbe da 23 a 12 mentre la Cardiologia resterebbe inviariata; entrambe verrebbero accorpate con Neurologia e Clinica Neurologica (2C2).
Il Dipartimento Chirurgico specialistico (1B2) scenderebbe da 30 a 22 posti (di cui 13 in Orl, 3 al Maxillo Facciale, in Oculistica e in Chirurgia plastica a 3) per fare posto ai letti di Neurochirurgia. Il Dipartimento Chirurgico perderebbe 2 posti letto, da 12 letti a 10 (verrebbe accorpato nel blocco 1B2 con Neurochirurgia). Nessuna variazione, infine, per la Chirurgia pediatrica che vedrebbe la sua attività accorciata e sospesa nel week end.
La manovra attuata sul 2015 fu più corposa e interessò complessivamente oltre 60 posti letto, con temporanei adeguamenti logistici e funzionali che andavano dagli accorpamenti alla riduzione dell’attività nel fine settimana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google