Rifiuti “roventi” «Sì alla moratoria»
Poggio Renatico, la richiesta del centrosinistra al gestore L’intenzione è di rivedere il sistema della tariffa puntuale
POGGIO RENATICO. Si infiamma il dibattito politico, tra maggioranza e minoranza in consiglio comunale, sulle disfunzioni create dai cassonetti a calotta e sulle bollette applicate da Cmv che, a parere degli utenti, troppo spesso registrano conferimenti dubbi e non chiari. Il problema è stato sollevato, in un'assemblea pubblica, dal comitato spontaneo per ridurre i costi del servizio di raccolta rifiuti da parte del gestore Cmv. All'assemblea erano presenti un centinaio di persone e sono state tante le anomalie che, con bollette alla mano, i presenti hanno evidenziato. Le proteste dei cittadini hanno avuto l'effetto di alimentare anche il dibattito politico. Il gruppo di minoranza di centrosinistra ha presentato, al protocollo del comune, una richiesta di moratoria immediata, verso il gestore Cmv, nell'applicazione della "Tariffa puntuale" e del sistema di registrazione dei conferimenti. «L'attuale sistema - spiega in una nota Elettra Garuti a nome del gruppo di minoranza di centrosinistra - non consente all'utente di avere certezze sul suo numero di conferimenti se non al momento in cui gli arriva la bolletta. Questo comporta l'impossibilità di provare quanto effettivamente conferito subendo costi non dovuti per errori nelle registrazioni. Oltre alla richiesta della moratoria immediata verso Cmv ribadiamo, con forza, la necessità di istituire una commissione comunale per il monitoraggio della gestione del servizio rifiuti. Richiesta da noi presentata da oltre un anno e a tutt'oggi ancora senza risposta». I cassonetti a calotta sono in funzione, nel territorio poggese, da quasi un lustro e vennero istituiti dalla passata amministrazione, all'epoca governava il centrosinistra, anche se gli utenti avevano manifestato la loro avversione fin dalla fase di sperimentazione partita daGallo. «Che questo sistema crea problemi - afferma il sindaco Daniele Garuti, sono anni che lo dico. Ora il centrosinistra vuol cavalcare la protesta quando sono stati proprio loro, nella passata legislatura, a voler mettere i cassonetti a calotta con la tessera magnetica per registrare i conferfimenti. I cassonetti a calotta ci sono anche in altri comuni, ma ad apertura meccanica, e creano meno problemi. Chiederemo un confronto con Cmv per capire la reale consistenza del problema. Se gli errori sono fisiologici, inteso come numero accettabile, questa è la prima bolletta e si può recuperare in fase di conguaglio quanto eventualmente pagato in più. Se gli errori sono invece in numero consistente bisogna intervenire in modo deciso per capire a cosa sono dovuti e trovare la soluzione per eliminarli». Anomalie da tempo segnalate a Cmv che però continuano come le bollette che la bollette sono ulteriormente appesantita dalla seconda rata, di 250 euro da pagare per l'installazione dei cassonetti a calotta. (g.b.)
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