Sul web la storia del Pci ferrarese
La Fondazione degli ex Ds presenta bilancio e prossime iniziative
É stato presentato ieri presso la sede di Piazzetta Righi il bilancio consuntivo 2015, il nuovo consiglio di amministrazione e le iniziative della Fondazione "l'Approdo". La Fondazione nata nel 2007 per volontà degli allora Democratici di Sinistra ha come finalità - spiegano il presidente Bracciano Lodi e Secondo Cusinatti, membro del cda e presidente del Consiglio di indirizzo - «la promozione di attività legate allo studio, alla ricerca e alla formazione in politica attraverso iniziative volte a promuovere il pensiero, la cultura e l'azione della sinistra italiana». Dopo un periodo di assestamento successivo alla nascita, l’Approdo ha cominciato la sua attività statutaria.
Nel 2015 ha sponsorizzato alcune iniziative, coordinate dall'Anpi di Ferrara, in occasione del 70° della Liberazione e contribuito alla realizzazione dello spettacolo teatrale "Era febbraio" con l'associazione culturale Charles Bukoswky. Ha inoltre sostenuto - spiega Lodi - la mostra del pittore Carlo Tassi organizzata insieme al Comune di Ferrara al Museo del Risorgimento e della Resistenza e in parte nella Casa dell'Ariosto.
È prossima la presentazione - avverrà il 27 maggio a Roma - del sito internet completamente dedicato alla storia del Pci ferrarese, dalla sua nascita sino al suo scioglimento; l’Approdo in questo caso si è avvalso dell'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara che ha gestito negli anni passati tutto l'archivio cartaceo del Pci ferrarese.
Il bilancio 2015 si è chiuso con un utile di 12mila euro. Le spese sostenute ammontano a 187mila euro, in gran parte si tratta di imposte e tasse sugli immobili di proprietà della Fondazione, cui sono stati conferiti tutti gli immobili di proprietà dei DS prima della nascita del Partito Democratico: in genere sezioni di partito sparse tra Ferrara città e provincia, parte di esse sono state date in locazione mentre alcune sono state vendute. Le entrate sono pari a 199mila euro derivanti da affitti, donazioni e da altri proventi. Il valore degli immobili si aggira attorno ai 5 milioni di euro anche se la valutazione reale dovrà seguire gli indici di mercato.
Del cda dell’Approdo oltre a Lodi e Cusinatti, fanno parte Maurizio Aguiari, Secondo Cusinatti, Paolo Panizza e Daniele Ravagnani.
Lauro Casoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google