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i precedenti

Tisane alla marijuana soltanto per dimagrire

Era stato ancora il giudice del Tribunale di Ferrara, Franco Attinà, a “sdoganare” il principio della coltivazione di marijuana per uso personale

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FERRARA. Era stato ancora il giudice del Tribunale di Ferrara, Franco Attinà, a “sdoganare” il principio della coltivazione di marijuana per uso personale quando, il 20 marzo 2013, aveva assolto due imputati che erano stati arrestati per il possesso di quattro piantine di marijuana. Si trattava infatti di una coltivazione domestica non finalizzata allo spaccio ma esclusivamente per il consumo personale, e l’assoluzione dei due imputati aveva segnato un importante spartiacque giuridico.

Non meno clamorosa era stata l’assoluzione, nel settembre dello stesso anno, di un operaio incensurato che, ogni mese, consumava un etto e 700 grammi di marijuana per preparare tisane drenanti che, con l’aggiunta di otto spinelli al giorno, costituivano i fondamenti di una folle dieta dimagrante trovata su internet. In casa aveva due barattoli di sostanza purissima, da cui ricavare o quasi 1400 dosi. Ma l’imputato, difeso dagli avvocati Morassutto e Bertasi, era stato assolto dal giudice Luca Marini essendo stato dimostrato che l’imputato non spacciava ma comprava grandi quantità (con lo sconto) di marjia come scorta necessaria alla sua dieta davvero “stupefacente”.

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