Cani antidroga per i vigili e presìdi civici alla Gad
Il Comune si attrezza contro lo spaccio ed apre uffici nelle vie più difficili Tagliani: ma servirebbero strumenti per l’effettivo rimpatrio di chi delinque
Apertura di spazi di incontro nelle zone maggiormente a rischio e controlli più serrati. Si muove su un binario l’azione del Comune sul fronte sicurezza, con una prossima fermata già annunciata: la creazione di una sezione cinofila della polizia locale. Vigili con i cani anti droga per un deciso giro di vite contro lo spaccio, andando alla ricerca dei nascondigli in cui i pusher lasciano le dosi per poter muoversi “puliti” alla ricerca di clienti. Le forze dell’ordine hanno provato, il sistema funziona, ma le risorse sono quel che sono e i blitz troppo radi; l’aiuto dei vigili potrebbe rivelarsi decisivo alla Gad. Meglio: in quella fascia della Gad in cui la presenza della microcriminalità è vistosa e mette in allarme i cittadini, come sempre precisano in Comune. «Dire Gad è indicare una zona ampia un quarto della città – puntualizza il sindaco, Tiziano Tagliani – I problemi sono concentrati in un’area più ristretta, segnata da Corso Piave, viale IV Novembre, viale Cesare Battisti e via Nazario Sauro. E lì noi siamo andati ad investire portando servizi e luoghi di ritrovo, oltre che con un’attenzione particolare alla cura del verde e alla pubblica illuminazione». In piazza della Castellina ci sono gli sportelli dei mediatori culturali e dell’associazione che segue gli uomini che si sono resi protagonisti di maltrattamenti in famiglia, in viale IV Novembre è arrivato il comando della polizia municipale, e di fronte alla stazione anche una farmacia comunale. «Abbiamo sostenuto l’animazione di quelle zone - continua il sindaco - sia per ciò che riguarda le iniziative del centro famiglia di via XXIV Maggio e della Giostra del Monaco che con il mercato europeo e alcune iniziative natalizie. L’ex caserma dei vigili del fuoco ora ospita il progetto Grisù destinato ad allargarsi nel parco Giordano Bruno dov’è previsto che il chiosco stagionale resti aperto tutto l’anno». Luci accese, gente che va e che viene: presìdi civici che l’amministrazione ha aperto in proprio o ha favorito. Nel quadrante ci sono anche la sede della vigilanza privata di piazza Toti, gli spazi per le associazioni ricavati sotto gli spalti dello stadio, la scuola di musica con 400 iscritti in fondo a corso Isonzo. «Il fenomeno migratorio legato alla crisi libica e alla guerra in Siria non ci preoccupa – conclude il sindaco – I protocolli funzionano, ci sono un’adeguata risposta per chi arriva e garanzie per la popolazione. Il problema non è lì. Il problema è legato ad altri flussi, con un’esigua minoranza di stranieri che delinque ma che rischia di restare impunita. Lo abbiamo detto anche al sottosegretario Filippo Bubbico che due settimane fa era a Ferrara: “Dateci strumenti per l’effettivo rimpatrio di chi non rispetta le regole”. Questo serve».
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