Monaco-Rimini in treno ma niente navette per i Lidi
COMACCHIO. Da Monaco a Rimini in otto ore (Bologna unica tappa intermedia) a bordo di un treno che collegherà la città tedesca con una delle mete estive più ambite su panorama nazionale. A sancire il...
COMACCHIO. Da Monaco a Rimini in otto ore (Bologna unica tappa intermedia) a bordo di un treno che collegherà la città tedesca con una delle mete estive più ambite su panorama nazionale. A sancire il collegamento diretto tra Germania e Romagna è l’intesa tra la Db Bahn Italia Srl e la Regione Emilia Romagna. Dal 17 giugno al 10 settembre due treni Db-öbb EuroCity settimanali collegheranno la riviera romagnola per i vacanzieri tedeschi. E Comacchio? La cittadina lagunare resta, con i suoi Lidi, tagliata fuori da quella rete di collegamenti che si sta creando per incentivare il turismo e aumentare il flusso di visitatori nei territori. Sì perché il nuovo servizio non si limita a collegare le due città, i due Paesi, a prezzi contenuti (39 euro da Monaco, 29 dall’Austria e viaggio gratis fino a 14 anni), ma offre ai viaggiatori anche la possibilità di raggiungere la propria meta attraverso un comodo servizio di navette da 19 o 24 posti con destinazione finale Cattolica e Cervia che effettueranno 26 fermate in direzione Nord e 25 in direzione Sud. «Non siamo stati coinvolti in questa operazione perché - spiega Franco Vitali, responsabile Ascom Comacchio - è partita tardi e perché ci interessa relativamente. Forse potremmo pensare di affrontare il discorso per tempo l’anno prossimo in vista della nuova stagione. Il nostro target - prosegue - è costituito prevalentemente da famiglie che si spostano in auto. I collegamenti tra le varie località qui sono meno presenti rispetto a quelli presenti in Romagna e spostarsi con i mezzi non è semplice». La possibilità di avere una navetta capace di portare vacanzieri tedeschi, anche solo per una gita fuori porta, in territorio comacchiese avrebbe potuto aprire una breccia in un settore, quello turistico, che sta cercando in tutti i modi di crescere. «L’anno prossimo - conclude Vitali - cercheremo di approfondire il discorso per capire se veramente questo servizio, può rappresentare un’opportunità anche per il nostro mercato».
Samuele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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