Omicidio Tartari, chiesti 30 anni per Pajdek
Patrik Ruszo invece ha scelto il rito ordinario e sarà processato davanti alla Corte d'Assise
FERRARA. Trent'anni di condanna per Ivan Pajdek: ovvero l'ergastolo con uno sconto di un terzo per effetto del rito abbreviato. Questa la richiesta formulata dal pubblico ministero Filippo Di Benedetto oggi, giovedì 5 maggio, al termine di un'arringa di un'ora e mezza al processo per l'omicidio di Pierluigi Tartari.
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Pajdek, 54 anni, difeso dall'avvocato Daniele Borgia, è stato l'unico dei tre imputati a chiedere riti alternativi. Dopo Constantin Fiti, 22 anni, che nei giorni scorsi attraverso il suo avvocato Alberto Bova aveva chiesto il giudizio abbreviato, ora anche Patrik Ruszo, 20 anni, assistito dall'avvocato Patrizia Micai, ha chiesto il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio. Con ogni probabilità i due procedimenti saranno unificati e il processo dibattimentale avrà inizio il 23 settembre.
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Presenti in aula anche i familiari della vittima, il fratello Marco e la sorella Rita che, assistiti dall'avvocato Eugenio Gallerani, si sono costituiti parte civile. Pierluigi Tartari, 73 anni, il 9 settembre 2015 venne sorpreso da tre rapinatori mentre rincasava ad Aguscello. Il pensionato venne picchiato, legato, imbavagliato e lasciato morire in un casolare in disuso.
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