«Una sala polivalente per la nostra comunità»
Presentato a Corporeno il progetto della struttura a disposizione del paese Sorgerà al posto del vecchio asilo parrocchiale danneggiato dal terremoto
CORPORENO. Presentato il progetto per la nuova sala polivalente di Corporeno. Sorgerà al posto del vecchio asilo parrocchiale. Apertura affidata a don Gabriele che ha rilanciato l'opportunità di riutilizzare spazi oggi inagibili, per realizzare un nuovo punto di incontro per la comunità. A presentare il progetto, Nicola Fabbri (presidente della Fondazione Santa Maria) e la progettista Elena Fattori: «Un'idea nata diversi anni fa, poi lo stop dettato dal sisma. L'asilo ha riportato danni strutturali importanti. Già presentato il Mude per le pratiche di ricostruzione post sisma, attendiamo il momento di presentare il progetto esecutivo per realizzare al posto dell'asilo, che verrà demolito, una nuova sala polivalente. Uno spazio importante, che manca a Corporeno e che servirà per manifestazioni, riunioni, sagra e iniziative varie». Con valenza pubblica, la sala polivalente verrà realizzata sul lotto di proprietà della Fondazione Santa Maria, tra la ex statale e via Oratorio Santa Maria: «La nuova sala sorgerà dietro al vecchio asilo, più lontano dalla ex statale. Rimarranno il vialetto con l'alberatura. Fuori dall'intervento, sia la Casa della Dolce sia l'Oratorio trecentesco. Si tratta di una struttura larga 18 metri e lunga 40, con tre zone indipendenti: l'entrata e un grande salone centrale che potrà accogliere 340 posti a sedere con area spettacolo per sagra, cene, attività sportive e iniziative varie, una sala più piccola con circa 100 posti per riunioni, compleanni, consulta e biblioteca, e blocco servizi con bar, cucina, dispensa, deposito, spogliatoi, bagni e così via».
Un progetto che a oggi non ha piena copertura economica: «Al momento non abbiamo tutte le risorse per realizzare la struttura. Ma stiamo cercando la quadra. In base alle risorse che avremo disponibili, faremo scelte. Grazie alla sagra, a donazioni da privati e Unione Stampatori, abbiamo da parte circa 90mila euro. Ben presto sapremo l'entità della cifra che ci viene riconosciuta come contributo per il sisma. Stiamo facendo preventivi per conoscerne il costo. Entro l'anno comunque i lavori dovranno iniziare. Obiettivo è realizzare una struttura semplice e regolare, ma bella ed accogliente, col tetto in legno. Chiediamo sia agli aspiranti sindaci sia al futuro sindaco di darci una mano». (b.b.)
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