Arrivano le biotecnologie per l’ambiente sostenibile
La start up ferrarese Alga&Zyme Factory impegnata nel campo dell’innovazione Produzione di microalghe a scopo di biomassa e sintesi di enzimi dal tabacco
Sono 579 le start up innovative iscritte nel registro delle Camere di Commercio in Emilia Romagna, ed Hera , che da anni punta a rafforzare il proprio sviluppo attraverso la strada l'innovazione tecnologica non si è fatta scappare l'occasione di incontrarne alcune selezionate in base a progetti in linea con le attività del gruppo.
Al primo Hera Innovation Day hanno partecipato 13 di queste start up delle quali una, Alga&Zyme Factory S.r.l. è ferrarese.
«Alga&Zyme Factory S.r.l. - spiega Simonetta Pancaldi, docente di Botanica del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie di Unife e responsabile scientifico della nuova iniziativa imprenditoriale - si occupa di attività di ricerca e sviluppo mirate ad elaborare soluzioni biotecnologiche innovative per impianti e processi che migliorino la sostenibilità ambientale ed economica dei settori agro-industriale, agro-energetico, cosmeceutico e nutraceutico».
L'idea innovativa di Alga&Zyme Factory deriva dal progetto di combinare due ambiti produttivi attualmente indipendenti : la produzione di microalghe a scopo di biomassa e la sintesi di enzimi in piante di tabacco per migliorare le caratteristiche dei reflui zootecnici per la biodigestione da una parte e il trattamento dei reflui con microalghe per l'abbattimento del carico di azoto e l'immissione dei reflui depurati in biodigestori la cui attività è coadiuvata dalla presenza degli enzimi ; la Start Up è uno spin off dell'Università di Ferrara, fondato nel 2014 da ricercatori dell'Università di Ferrara e dell'Università di Pavia, nonché da esperti di mercato. Alga&Zyme Factory si propone come partner strategico di aziende e istituzioni per creare valore e aumentare la sostenibilità nei settore agro-energetico, agro-industriale e cosmeceutico.
«Alga&Zyme Factory - prosegue Pancaldi - propone inoltre una filiera verde ben integrata che permette ad un tempo di abbattere il carico di azoto dei reflui zootecnici mediante l'impiego di microalghe e di utilizzare enzimi cellulosolitici prodotti in piante di tabacco per migliorare ed accelerare la digestione di rifiuti organici contenenti cellulosa, favorendo così la produzione di biogas e bioetanolo"
«L'impiego di ceppi selezionati di microalghe in condizioni adeguate di coltura - specifica Pancaldi - ha inoltre aperto la strada ad altre applicazioni in tema di fitodepurazione , ed è qui che nasce l'ipotesi di collaborazione e l'interesse con la multiutility Hera - e che sfociano nella possibilità di produzione di biofertilizzanti, prodotti per la nutraceutica e la cosmeceutica, biocombustibili e bioplastiche». La Società, che ha già ricevuto importanti riconoscimenti in ambito nazionale per innovazione, fattibilità ed impatto, ha al suo attivo due brevetti e offre anche a partner industriali una piattaforma tecnologica innovativa per servizi ed attività di ricerca e sviluppo.
Lauro Casoni
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