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Carife, i bond azzerati nel ‘tetto’ per i rimborsi

Tarroni (Azzerati): così si penalizza proprio chi ha investito tutto nella banca. Chieste «modifiche significative». Ma sulla protesta di domani nessun accordo

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Man mano che il testo scritto del decreto rimborsi viene sviscerato parola per parola, sale il numero dei risparmiatori arrabbiati. A far discutere in queste ore su blog e pagine Facebook, in attesa di verificare la risposta degli azzerati ferraresi alla mobilitazione di sabato, è un particolare riferito al tetto di 100 milioni di patrimonio mobiliare necessario per accedere al rimborso automatico. Il testo del decreto chiarisce infatti che bisogna conteggiare anche «il corrispettivo pagato per l’acquisto degli strumenti finanziari» azzerati, «detenuti alla data della risoluzione delle banche in liquidazione, al netto degli oneri e spese direttamente connessi all’operazione di acquisto». In sostanza, come rileva Mirko Tarroni (Azzerati Carife), «proprio chi ha investito somme rilevanti nelle obbligazioni subordinate, mettendoci la maggior parte dei suoi risparmi, viene maggiormente penalizzato». E tra le “Vittime del Salva-banche” la parola che ricorre di più è «truffa», poiché questi soldi non sono notoriamente disponibili a partire dal 22 novembre scorso, anche se c’è chi fa notare la difficoltà dal punto di vista tecnico di comporre un meccanismo di equità inattaccabile. «A maggior ragione è necessario riavviare al più presto il confronto con il viceministro Morando, anche in vista della conversione in legge del decreto - insiste Tarroni - Spingeremo senza sosta per ottenere delle modifiche significative».

Il movimento dei risparmiatori ferraresi, che si era ritrovato all’interno della manifestazione del Teatro Comunale organizzata da Azzerati e Amici Carife, si presenta però ormai diviso al nuovo bivio. Hanno infatti scelto la linea dura, della manifestazione cittadina con corteo che terminerà domani in piazza Repubblica, il gruppo neonato “No al Salva-banche”, che ieri ha ottenuto l’adesione del grosso delle “Vittime”. Milena Zaggia ha ieri ribadito l’invito alle altre associazioni ferraresi, «dobbiamo rimanere uniti», ma la risposta di Tarroni non è incoraggiante: «Non siamo mai stati contattati direttamente da questo gruppo, nè coinvolti nell’organizzazione, ad esempio non sappiamo dove il corteo si dirigerà nè contro chi manifesta. Quindi non intendiamo essere coinvolti».

A Roma, intanto, il presidente della good bank Roberto Nicastro e la rappresentante dei rapporti con i risparmiatori, Donata Monti, hanno incontrato un gruppo di associazioni dei consumatori, addirittura tredici sigle, per parlare dei ristorni. Pochi, a quanto si può leggere tra le righe della nota ufficiale, i punti di convergenza: «tempi brevi» sia per la conversione che per i decreti attuativi, ed enfasi sulla possibilità di un incontro con il Fondo interbancario che, si è scoperto ieri, si occuperà in prima persona dei rimborsi. (s.c.)

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