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«Cispadana, Alberone non si sposta»

«Cispadana, Alberone non si sposta»

Un centinaio di persone all’iniziativa di giunta e consulta. Lodi: scelta insensata, l’autostrada va allontanata dal paese

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ALBERONE. «Saranno loro a spostare l'autostrada Cispadana, non noi a spostare Alberone. Siamo qui per dire con decisione no ad un tracciato irricevibile che va a colpire a morte questo paese». Parole forti, quelle del sindaco Piero Lodi che, indossando la fascia tricolore, è intervenuto al presidio di ieri in via Colombarina Imperiale, a pochi passi dalla casa di Franco Bastia. Un'iniziativa organizzata dall'amministrazione comunale e dalla consulta civica del paese, presente con il presidente Tiziano Balboni. «Ringrazio il signor Bastia – ha detto Lodi – il suo caso, senza dubbio assurdo, ci ha consentito di accendere i riflettori su Alberone. Il problema infatti è di tutta la frazione, perché questa variante va ad impattare l'intero paese. Si tratta di una battaglia della Città per dire che di qui l'autostrada non passa». Presenti, un centinaio di persone, tra cui molti alberonesi e vari esponenti del Pd, il segretario comunale Ivan Greghi, e della coalizione che sostiene la giunta Lodi. Assenti, le opposizioni e gli altri candidati. Ripercorso da Lodi, l'iter avviato dal Comune nel 2011 per la revisione del vincolo paesaggistico, poi sospeso a causa sisma, e le tappe che hanno portato «all'assurda e insensata scelta, deliberata dal consiglio dei ministri, della variante alberonese, in base a scelte paradossali di un burocrate, in nome di un anacronistico e non più accettabile vincolo, mai approvato». Da qui, la ferma convinzione di proseguire la battaglia, facendo ricorso al Tar contro il vincolo: «Dopo la delibera in consiglio, partito l'iter operativo per individuare l'avvocato. Speriamo in un giudice che abbia voglia di entrare nel merito, e contiamo di ottenere una sospensiva del vincolo perché è indubbio: il passaggio della Cispadana ad Alberone provoca un danno cogente e irreversibile alla frazione. Non è facile, ma ci crediamo e andremo fino in fondo». Auspicata dagli alberonesi, una formale delibera della Regione e l'arrivo in paese del presidente della Regione Bonaccini. Come affermato dall'assessore regionale Donini in una nota, Lodi ha garantito «fronte comune tra Municipio e Regione, non solo sul ricorso, ma anche per chiedere che questo tracciato venga cancellato, e si torni a quello condiviso e meno impattante, tra Alberone e XII Morelli».

Beatrice Barberini

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