«Con la differenziata Cmv dà un incentivo di 72 mila euro»
POGGIO RENATICO. La Cmv Raccolta replica alle presunte bollette "pazze", emesse nel territorio comunale di Poggio Renatico, confermando i dati trasmessi e promuovendo i risultati della raccolta...
POGGIO RENATICO. La Cmv Raccolta replica alle presunte bollette "pazze", emesse nel territorio comunale di Poggio Renatico, confermando i dati trasmessi e promuovendo i risultati della raccolta differenziata e dei relativi introiti che il comune ha ottenuto e che, a breve, saranno a favore della cittadinanza. «Nel mese di aprile - spiega in una nota Cmv - c'è stata la prima fatturazione, per l'anno 2016, della Tari nella quale sono stati inseriti i conguagli del 2015. Tra questi, sono presenti anche i maggiori conferimenti alla calotta effettuati da alcune utenze rispetto ai minimi stabiliti dal regolamento comunale per l'applicazione della tariffa. Infatti come per lo scorso anno anche per l'anno in corso è stata confermata una tariffa a corrispettivo che è diversificata, utenza per utenza, nel caso in cui vengono superati i conferimenti minimi alla calotta che hanno coinvolto 800 utenti, sui 5200 locali. Si evidenzia infatti un miglioramento dei dati rispetto allo scorso anno con uno splendido risultato ottenuto dal comune di Poggio Renatico che in percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto,nel mese di marzo, il 77%". La Cmv riconosce che l'utilizzo delle calotte può aver determinato qualche anomalia iniziale però le segnalazioni degli utenti hanno sortito l'immediato intervento sulle calotte difettose. L'alta percentuale di raccolta differenziata, nel territorio poggese, permette di ottenere, per il 2016, un incentivo di 72 mila euro che verrà utilizzata per abbattere la tariffa nel periodo 2016/2017. Questo è un primo importante riconoscimento economico locale».
La Cmv Raccolta resta a disposizione «degli utenti per eventuali revisioni dei dati relative alle aperture delal calotta, che possono essere recuperate in fase di compensazione, e si dissocia da chi invita a non pagare le bollette Tari per non dare origine all'applicazione di interessi di mora».
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