Il Comune di Ferrara ha diminuito il fisco alle imprese
Nei giorni scorsi il Centro Studi di C.N.A. ha pubblicato il secondo rapporto sulla tassazione delle piccole imprese in Italia dal titolo “Comune che vai fisco che trovi”. Si tratta di uno studio che...
Nei giorni scorsi il Centro Studi di C.N.A. ha pubblicato il secondo rapporto sulla tassazione delle piccole imprese in Italia dal titolo “Comune che vai fisco che trovi”. Si tratta di uno studio che analizza il peso che il fisco (nazionale e locale) esercita sul reddito delle piccole imprese, utilizzando uno schema messo a punto dalla Banca Mondiale e applicato a un'impresa tipo con caratteristiche ben definite, collocata nei 113 comuni capoluogo di Provincia. In questa analisi il Comune di Ferrara si colloca in posizioni sensibilmente migliori, rispetto alle consuete classifiche economiche. In particolare, l'impresa-tipo insediata a Ferrara si trova in una situazione del tutto simile a quella di un'azienda con le stesse caratteristiche insediata a Modena o a Reggio Emilia. Infatti, guardando al Total Tax Rate (il peso fiscale complessivo sul reddito) Ferrara si colloca all'88ºposto con il 59,3%, in miglioramento del 2,1% sul 2014 e in avvicinamento al dato del 2011 (-1,5%), tra Reggio Emilia (99º con 58,3%) e Modena (81º con 59,8%); mentre tutte le altre città dell'Emilia-Romagna hanno un peso fiscale superiore, fino ad arrivare a Bologna, che si colloca al 2° posto con il 72,9%. In pratica un'impresa insediata a Ferrara si libera dal peso fiscale il 3 agosto (migliora di 8 giorni sul 2014 e si avvicina (-5) al dato 2011, rimanendo vicina al dato di Reggio Emilia (31 luglio) e Modena (5 agosto), distanziando le altre città, in particolare Bologna (22 settembre). Quindi, ipotizzando un reddito d'impresa di 50.000 euro, l'impresa insediata a Ferrara può contare su un reddito disponibile di 20.355 euro (il dato medio nazionale è di 18.930 euro), peggiore solo di quello di Reggio Emilia (20.842 euro) e migliore di quello di Modena (20.123 euro) e di tutte le altre città dell'Emilia-Romagna.
In conclusione si può affermare che le politiche fiscali del Comune hanno certamente contribuito al buon piazzamento di Ferrara rispetto alle altre città della Regione, che quindi hanno il medesimo peso fiscale di origine statale e regionale. Politiche che, nonostante la manovra effettuata nel 2015, hanno mantenuto attenzione verso le imprese, in particolare quelle piccole e medie particolarmente diffuse nel nostro territorio, tenendo le aliquote Imu al di sotto del massimo e scegliendo di continuare a esonerare dalla Tasi le imprese in affitto.
* assessore al Bilancio
del Comune di Ferrara
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