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«Galleria Fogli indecente I nostri sforzi vanificati»

«Galleria Fogli indecente I nostri sforzi vanificati»

I commercianti imbufaliti: una storia che si trascina ormai da quindici anni «Il Comune non fa alcuna manutenzione, così non andiamo avanti»

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COMACCHIO. La misura è colma, almeno questo è il sentimento generale che agita gli animi dei commercianti della Galleria Fogli, in pieno centro storico a Comacchio. Una galleria commerciale che è diventata un annoso problema dalla difficile e quanto mai controversa conclusione, che ora vede i commercianti al limite, dopo le due giornate di maltempo del 25 aprile e del 1 maggio che li ha costretti a lavorare con l’acqua che colava dalla tettoia ed una parte di area completamente al buio per un corto circuito provocato dall’umidità. Una storia che va avanti, mese più, mese meno, da 15 anni e che sembra ancora lontano da una soluzione che possa accontentare tutti, per lo meno i commercianti che vedono vanificati tutti i loro sforzi per rendere attraente una galleria che ad ogni pioggia e con il sole dell’estate diventa impraticabile e pericolosa e gli affari, in questo modo, non vanno di certo a gonfie vele, anzi, si fa prima a contare le perdite, ingenti, piuttosto che i magri guadagni. «Il Comune ha detto che farà i lavori richiesti – hanno raccontato in breve gli ultimi sviluppi i commercianti Alberto Ghisoni, Franco Cavalieri, Maria Carli, Sandra Carli, Jessica Alberi e Rita Amadei – per completare e sistemare la galleria, ma di contro vuole la proprietà esclusiva del passaggio e noi a questo non ci stiamo perché quando abbiamo chi acquistato il negozio, chi la licenza e quindi in affitto, abbiamo anche rilevato la proprietà del passaggio, il Comune ha solo il diritto di passaggio, ma non fa alcuna manutenzione, dobbiamo fare tutto noi. Se si cede a questa richiesta non saremo più padroni in casa nostra e tutto quello che abbiamo fatto e stiamo facendo per avere una galleria commerciale, in centro storico, che sia vivibile il giusto e che permetta a tutti di lavorare, magari invogli qualcuno anche ad aprire qualche altra attività commerciale. Una situazione ormai al limite della sopportazione e del paradossale se si pensa che da un anno e mezzo l’amministratore di condominio è sparito, non si trova, non si fa vedere dall’ultima assemblea che si è tenuta a gennaio del 2015. Il comune ha chiesto a noi di presentare tre progetti per la sistemazione della Galleria, e poi, tanto alla fine spenderemo dei soldi e se va avanti così, ognuno fermo sulle proprie posizioni si andrà sempre peggio».

«A questo punto – ha concluso Alberto Ghisoni – dovremo chiedere al Comune un risarcimento danni, più che la richiesta di lavori alla galleria, anche perché, nel mio caso, devo farmi risarcire sette anni di mancato guadagno».

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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