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Il ministro esulta: «Qui è la Champions ora la sfida digitale»

Il ministro esulta: «Qui è la Champions ora la sfida digitale»

L’impegno di Martina: le linee guida senza nuove leggi I rimborsi Pac? Ci lavoriamo H24. E l’aviaria non preoccupa

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Avete presente Expo 2015 con tutti i suoi progetti globali su cibo sostenibile e produzioni hitech? La giornata di ieri ha fatto venire in mente quell’immagine, al ministro Maurizio Martina, ma tradotta per una volta nella realtà dei fatti e delle realizzazioni. «È uno sforzo da sostenere quello di Bonifiche Ferraresi, abbiamo bisogno di campioni nazionali di tecnologia che si fa pratica in agricoltura, un po’ la “prova del budino” di quanto si dice nei convegni - ha spiegato il responsabile delle Politiche agricole dal palco di Jolanda - L’Italia vuole diventare la piattaforma di riferimento, di qui a qualche settimana presenteremo le linee guida dell’agricoltura digitale. Expo 2015 ci ha detto che il mondo è molto più stretto, che i protagonisti dell’innovazione non sono più solo in Occidente. Ciascuno deve dare quel che può e qui c’è innovazione, anche di metodo, anche se dobbiamo essere consapevoli che siamo solo a metà dell’opera».

Con i giornalisti, giù dal palco, il ministro aveva aggiunto, specificato, enfatizzato i concetti: «Questo di Bf è un caso da Champions League di applicazione dell’agricoltura di precisione e digitale, un modello importante. Ma il 2016 sarà l’anno di svolta su innovazione e tecnologia per l’agricoltura italiana, con le linee guida che emaneremo nelle prossime settimane».

Pensate di utilizzare norme ad hoc?

«Non credo ci sia bisogno di nuovi strumenti legislativi, si possono utilizzare le leve finanziarie già esistenti. Basta individuare 3-4 macro-obiettivi settoriali: la digitalizzazione nei settori vinicolo e ceralicolo, ad esempio».

Mentre si parla di agricoltura 4.0, però, gli agricoltori ieri sono scesi in piazza lamentando di essere strozzati dalla burocrazia e i ritardi nei pagamenti Pac. A che punto siamo?

«Stiamo lavorando h24 sulla semplificazione burocratica, il problema Pac non è semplice e non abbiamo mai nascosto i nodi dei pagamenti (ritardi di mesi per anticipi e saldi, ndr), dei rapporti con i produttori e dell’efficientamento. È una sfida sempre aperta».

Nella nostra provincia nelle ultime settimane sono stati scoperti due casi d’influenza aviaria: ricompare l’incubo per gli allevatori?

«I controlli da parte del ministero competente, che è quello della Salute, sono forti e ferrei, in rapporto con la Regione si sta lavorando molto bene. Non vedo motivi di allarme su questo fronte».(s.c.)

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