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«Ciao Orietta, ci mancherai»

«Ciao Orietta, ci mancherai»

Chiesa di Masi Torello gremita per l’ultimo saluto alla 48enne vittima di un incidente stradale

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MASI TORELLO. Grande commozione, ieri pomeriggio, al funerale di Orietta Borghi, la donna di 48 anni tragicamente scomparsa lo scorso 28 aprile a Gaibanella mentre si stava recando al lavoro.

Non appena la notizia del drammatico incidente si è diffusa in paese, subito questa ha suscitato grande dolore e sgomento da parte di tutti coloro che la conoscevano. Da allora tanti sono stati i messaggi di vicinanza e solidarietà alla famiglia di Orietta, da tutti descritta come «una persona di straordinaria umanità, sempre gentile e disponibile con tutti. Una persona affidabile, precisa, puntuale, prudente», ha ricordato il datore di lavoro. Per questo motivo, ieri, praticamente tutta Masi Torello ha voluto stringersi al compagno Andrea, ai due figli e all’anziana madre della donna scomparsa. Una folla silenziosa e composta - che la chiesa del paese non è stata in grado di contenere - ha quindi voluto dare a Orietta l’ultimo saluto, rendendo omaggio a una persona straordinaria strappata troppo presto all’affetto dei suoi cari.

Il sindaco Riccardo Bizzarri (all’estero da alcuni giorni per impegni istituzionali) ha fatto arrivare una lettera alla famiglia, lettera che è stata letta in chiesa.

Il rito funebre è stato officiato dal vice parroco, don Edwin. «È in questi momenti di dolore che dobbiamo confidare nel Signore - ha detto nell’omelia don Edwin - e affidarci a Lui affinché ci dia la forza di portare questa croce». Quindi l'invito «ad affrontare tutti insieme e nel Signore questo immenso dolore», un dolore composto e dignitoso che nasconde lo strazio di una famiglia e di una comunità intera. Quindi uno scrosciante applauso ha accompagnato l'uscita del feretro.

Orietta Borghi stava percorrendo via Rosseglina, a Gaibanella, per recarsi presso l’azienda agricola Faccini nella quale prestava servizio. Per cause ancora in via di accertamento ha perso il controllo della vettura, finendo nel canale che costeggia la stretta strada. Quindi la vettura si è ribaltata, e quel mezzo metro scarso d’acqua è stato per lei fatale. Pare comunque non abbia incrociato altre vetture, aveva il cellulare nella borsa, pertanto non può essere stato quello la causa di distrazione. E ora a rimpiangerla c’è un paese intero: «Ciao Orietta, ci mancherai tantissimo».

Marcello Ferrari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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