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«Emergenze a Comacchio e conferme per il Delta»

«Emergenze a Comacchio e conferme per il Delta»

Il direttore generale dell’Usl, Paola Bardasi, annuncia le novità Punto di primo intervento al “San Camillo” a partire dall’1 giugno

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LAGOSANTO. La conferma della riapertura del Punto di primo intervento a Comacchio (dall’1 giugno) per l'intero periodo estivo (dunque una struttura di massima importanza che troverà sede all’ospedale San Camillo e che negli anni ha sempre fornito garanzie assistenziali e di emergenza di alto livello), e poi la normalizzazione delle liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali e diagnostiche, e l'ulteriore conferma che l'Ospedale del Delta di Lagosanto non solo non sarà chiuso, ma protrarrà nel tempo la sua attuale struttura operativa.

Per quanto riguarda il punto di primo intervento di Comacchio, esso rappresenta senza dubbio una struttura molto importante per il territorio, dato che durante la stagione estiva i Lidi accolgono la grande massa dei turisti e che quindi aumentano le richieste di intervento sanitario. Uno dei motivi che ha indotto i dirigenti a prendere questa decisione, anche per la vicinanza dell’ospedale San Camillo con le spiagge del litorale.

Sono alcune delle rassicuranti informazioni che la direttrice generale dell'Azienda Asl di Ferrara, Paola Bardasi, ha illustrato, anche per specifiche richieste da parte dei componenti del comitato consultivo misto distrettuale, convocato per l'occasione dal presidente, Cesare Guzzon.

All'incontro, che è stato organizzato presso la sala conferenze dell'Ospedale del Delta di Lagosanto, era presente anche il direttore del distretto Sud-Est, Gianni Serra.

L'appuntamento, che è stato richiesto dal comitato stesso, aveva lo scopo di fare chiarezza ed ottenere informazioni dai vertici aziendali rispetto ad alcune problematiche e criticità rilevate.

In particolare, con riferimento alle liste di attesa, la direttrice generale Bardasi ha sottolineato che, un intervento articolato ed a più livelli, ha permesso di fare rientrare i tempi di attesa nei limiti fissati dalla Regione. Mentre restano criticità con riguardo ai ricoveri, alla loro appropriatezza e durata, che saranno oggetto di specifico approfondimento - ha detto ancora la Bardasi - anche per contenere alcune criticità soprattutto nei comparti ortopedico ed urologico. Ovviamente non poteva mancare un accenno alla situazione di Comacchio, definita «vicenda con ricadute di ordine pubblico», come ha sottolineato Bardasi. Per questo l'Azienda Asl è in attesa di conoscere le determinazione del Comune per consentire l'attivazione del più ampio progetto ri-organizzativo della struttura comacchiese per il quale, come ha ricordato Serra «siamo pronti ad intervenire con i lavori necessari propedeutici all'inserimento di nuove attività e funzioni».

Piergiorgio Felletti

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