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I 50 ANNI DI SACERDOZIO DI MONSIGNOR BENTIVOGLIO

I detenuti ringraziano il loro cappellano

I detenuti ringraziano il loro cappellano

Ringraziarlo a parole non era sufficiente. Così due detenuti, Alberto Finessi e Alberto Cardilli, «in rappresentanza della popolazione carceraria della Casa circondariale di Ferrara», hanno preso...

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Ringraziarlo a parole non era sufficiente. Così due detenuti, Alberto Finessi e Alberto Cardilli, «in rappresentanza della popolazione carceraria della Casa circondariale di Ferrara», hanno preso carta e penna e hanno steso nero su bianco la loro riconoscenza per monsignor Antonio Bentivoglio, cappellano del penitenziario giunto al 50° anno di sacerdozio. «Quante volte hai allungato la tua mano, quante volte avresti voluto ma non hai potuto farlo, sapevi che eravamo tanti e non avresti potuto confortare tutti - scrivono i detenuti - ma ugualmente ci spronavi a non mollare, a contare sulla nostra fede, sui nostri propositi di riscatto, di cambiamento. Insieme, con la tua presenza, con la tua perseveranza faremo ancora tanta strada, potremo affrontare altre sfide, vincere altre scommesse, cadere, ma poi insieme a te rialzarci, pagare il nostro dazio, portare in porto la nostra pena. Nel 50° anniversario dell’incarico affidatole da Madre Chiesa come suo ministro ed ambasciatore, noi tutti fedeli ci felicitiamo con lei per il suo operato, per quanto ha contribuito e contribuirà a lenire e mitigare le nostre sofferenze».

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