«La Galleria Fogli è proprietà privata»
La replica del sindaco Fabbri: non possiamo intervenire «Invitiamo i condòmini a convocare un’assemblea»
COMACCHIO. Non si è fatta attendere la replica del sindaco Marco Fabbri ai condòmini della Galleria Fogli, dopo l’appello lanciato ieri per mettere una volta per tutte la parola fine su una querelle, che si trascina da oltre un decennio. «La Galleria è un immobile di proprietà privata, facente parte di un complesso condominialeomposto da una ventina di unità abitative e commerciali. Per porre fine al grave stato di degrado in cui versa da decenni, ma anche per restituire alla medesima la dignità ed il decoro che la sua posizione merita, l’amministrazione ha proposto a più riprese di stipulare con il condominio “Galleria Fogli” una convenzione». Lo scopo è quello di stabilire le modalità per l’erogazione di un contributo economico a carico dello stesso Comune, finalizzato all’esecuzione dei lavori di riqualificazione della Galleria in questione. Il Tribunale di Ferrara aveva già accolto nei mesi scorsi l’istanza risarcitoria avanzata dal Comune, per i lavori di riqualificazione della galleria, non eseguiti a regola d’arte. Nella sentenza di condanna il giudice, disponendo un risarcimento a favore del Comune pari a 401.856,04 euro, aveva pure riconosciuto “la responsabilità del progettista per errore nella progettazione e del direttore dei lavori per la mancata adozione delle norme di diligenza e perizia nella direzione e nella sorveglianza dei lavori”. Rispondendo alle lamentele dei residenti, il sindaco Fabbri rileva inoltre che «la Galleria Fogli è esclusivamente di proprietà del condominio. L’amministrazione comunale, anche nell’ottica della buona riuscita di tale partnership pubblico-privata, potrà legittimamente intervenire solo quando si riscontreranno alcune condizioni. Tra i presupposti fondamentali per dare seguito a questo progetto vi è il possesso da parte del Comune di un titolo giuridico che permetta di giustificare l’esborso di denaro pubblico su una proprietà privata e la compartecipazione da parte dei privati». Il sindaco lascia aperta la porta del confronto e della collaborazione con i condòmini, nonostante sia rimasta senza risposta la lettera del 16 giugno 2015. «Siamo ben consapevoli che permane una situazione conflittuale, ma l’amministrazione c rinnova ancora una volta l'invito ai residenti, non avendo facoltà per procedere direttamente, di convocare un’assemblea straordinaria, allo scopo di definire il tema posto, dando poi riscontro ufficiale al Comune. Noi ci siamo».
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