Le dieci sentinelle della sicurezza
Bondeno, sono attivi da una settimana gli osservatori civici volontari che stanno monitorando il territorio
BONDENO. Sono partiti da poco più di una settimana, gli osservatori civici volontari. Armati di pettorina e tesserino distintivo. Hanno scelto di mettersi a disposizione della collettività, sacrificando parte del proprio tempo libero, per girare il territorio e comunicare alle forze dell’ordine qualsiasi episodio di degrado o sospetto. «Da una settimana abbiamo cominciato a monitorare il territorio – spiega il responsabile dei volontari, che sono attualmente dieci, a Bondeno, Paolo Pincelli –. E devo dire che abbiamo ottenuto da subito grandi attestati di stima, da parte della gente, ed anche nuove proposte di adesione». Per ora i gruppi (di circa due-tre persone) si muovono su obiettivi ben precisi: quartieri, zone periferiche o vicino a siti rilevanti, come l’ex stazione ferroviaria della Fer. Per dire alcuni dei punti toccati dai volontari. Il cui calendario delle uscite è sistematicamente condiviso con le forze dell’ordine e a loro vanno fatte le segnalazioni. Sul perché della scelta di questo impegno, viene ricordato un adagio emerso molto bene lo scorso marzo, quando, in un incontro pubblico svoltosi per parlare di sicurezza, ed organizzato dai carabinieri, qualcuno degli attuali volontari ha espresso il concetto secondo cui: «A Bondeno risiedono circa 15mila persone. Quindi, significa 30mila potenziali occhi che possono accorgersi di situazioni poco chiare, soprattutto attraverso un mutuo aiuto, di un controllo reciproco della propria casa e pertinenze, in caso di visite sgradite». Per il momento, è prematuro parlare delle segnalazioni, poiché, assicura Pincelli: «Non abbiamo individuato nulla di rilevante, in questi primi giorni di attività.» Soddisfatto della partenza del progetto, naturalmente, anche il sindaco Fabio Bergamini, che dopo l’ok della prefettura al gruppo di “Osservatori volontari di Bondeno” osserva come si sia fatto «un passo importante, in un percorso che ho promosso fin dai primi giorni del mio mandato. Di concerto con i volontari, che si sono resi disponibili a contribuire alla sicurezza del nostro Comune. Abbiamo scelto di usufruire delle opportunità offerte dal decreto Maroni, per poter garantire agli osservatori volontari piena legittimazione, da parte nostra e della prefettura; un regolamento d’azione, organizzazione, controlli, tutele e integrazione con l’attività delle forze dell’ordine». Insomma, la gente si abituerà presto a vedere i volontari in pettorina impegnati a presidiare con il loro fare discreto il territorio. Per chi volesse aderire al progetto, basterà contattare il responsabile, al seguente contatto mail: paolo.pincelli@gmail.com.
Mirco Peccenini
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