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Per pesche e nettarine le produzioni sono in calo

Cso Italy per l'Italia, insieme a Spagna, Francia e Grecia hanno deciso di non anticipare i dati sulle produzioni europee di pesche e nettarine per le aree più tardive considerando l'instabilità del...

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Cso Italy per l'Italia, insieme a Spagna, Francia e Grecia hanno deciso di non anticipare i dati sulle produzioni europee di pesche e nettarine per le aree più tardive considerando l'instabilità del clima, le gelate e le grandinate che stanno interessando in questo momento i diversi Paesi, con previsioni meteo che non accennano a stabilizzarsi. Vista questa situazione piuttosto eccezionale, i diversi referenti che forniscono i dati produttivi hanno deciso di non presentare una stima del raccolto, per le incertezze che permangono sull'evoluzione del carico dei frutti.

Elisa Macchi, direttore di Cso Italy dichiara: «Abbiamo concordato tra Paesi produttori di non anticipare dati sulle pesche e nettarine. Le previsioni verranno fatte entro fine maggio, con il quadro europeo completo. Posso affermare comunque che dalle prime indicazioni emerse la produzione è inferiore al 2015 e anche alla media degli ultimi 5 anni». Complessivamente, a livello europeo, si delinea un lieve calo delle superfici di pesche e nettarine nei diversi bacini produttivi: Nord Italia, Francia e Grecia. Solo la Spagna vede una stabilità degli investimenti o addirittura un leggero aumento, ma ad un ritmo che rimane lontano dal trend dell'ultimo decennio. In aumento gli impianti di percoche in Grecia, Italia e Spagna. Dopo un decennio difficile, il calo della produzione europea ha contribuito a riequilibrare il mercato; in un contesto di crisi dei prodotti freschi, le percoche, principalmente destinate all'industria, ritornano ad essere interessanti per i produttori. L'offerta di pesche, nettarine e pesche piatte dovrebbe essere inferiore del 12% rispetto allo scorso anno, ma superiore del 27% se paragonata alla media grazie ai quantitativi delle pesche piatte che sono raddoppiati rispetto alla media 2010/2014. Per le percoche il calo è del 9% sul 2015 e del 17% rispetto alla media. (a.t.)

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