Strappiamo le piazze al degrado
L'editoriale del direttore Luca Traini
C’è un’emergenza sicurezza a Ferrara? Statistiche alla mano, le forze dell’ordine dicono di no, che i reati – o meglio le denunce di reato – sono in diminuzione. Eppure i ferraresi si sentono meno tranquilli, vedono ed avvertono che alcune vie della città sono diventate pericolose. Scippi, furti, rapine concentrati lì, davanti alla stazione e in una striscia di zona Gad che si allunga verso lo stadio e l’acquedotto, dove le famiglie che frequentavano con i loro bambini il parco giochi hanno dovuto arrendersi alla presenza imbarazzante delle prostitute e degli spacciatori. Una resa, inaccettabile.
La sfida della sicurezza, anche in termini di percezione, va affrontata in un verso che è esattamente quello opposto: togliendo spazio al degrado, anche fisicamente. Popolando quelle strade di servizi, di punti ed occasioni di ritrovo per i cittadini; accendendo insegne e lampioni, assieme ai riflettori dei controlli: presìdi civici, perché polizia e carabinieri non saranno mai abbastanza. Va in questa direzione la richiesta di istituire un mercato rionale in piazza XXIV Maggio di cui abbiamo dato conto venerdì, così come hanno lo stesso obiettivo alcune scelte strategiche dell’amministrazione municipale che in zona stazione ha spostato il Comando dei vigili, una farmacia ed alcuni sportelli e sostiene l’attività di un pugno di associazioni.
Non basta, evidentemente. Serve un’azione più forte, anche in termini di visibilità, coinvolgendo le belle realtà che negli anni sono cresciute nella vetrina delle piazze del centro e del Parco urbano, dai buskers ai festival, dalle rassegne cinematografiche agli eventi musicali. Ad esse La Nuova chiede di prendere in considerazione la possibilità di spostare alla Gad almeno un evento delle rispettive rassegne, per riempire non solo metaforicamente piazzale Castellina, i giardini Nazario Sauro e quelli dell’Acquedotto, accompagnandovi Ferrara per mano, spingendola a riappropriarsene. Al Comune, che concede gli spazi del centro, patrocinio e contributi, l’invito a rilanciare l’idea.
Buona domenica.
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