La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Carife, le reazioni al corteo di sabato: hanno sbagliato il bersaglio

Carife, le reazioni al corteo di sabato: hanno sbagliato il bersaglio

Maiarelli (Fondazione): incomprensibile il lancio di uova contro la nostra sede. Il Pd: sono atti vigliacchi e intimidatori

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Il lancio delle uova? Beh, la prima cosa da fare è lavare il portone». La prende con filosofia, Riccardo Maiarelli, il presidente della Fondazione Carife. Ma dietro la battuta non spunta il sorriso.

Lo sfregio al palazzo che ospita gli ex azionisti di maggioranza della Cassa di Risparmio di Ferrara, ora “azzerati”, compiuto sabato scorso in pieno giorno e in pieno centro storico con una pioggia fuori programma di tuorli e di albume accompagnata da “promesse di battaglia”, da slogan e da ingiurie, non solo non lo ha gradito ma gli ha procurato una bella dose di amarezza assieme alla sorpresa di chi quella scena non se la sarebbe mai aspettata.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.13441925:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13441925:1650619869/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Agli autori del lancio “pirata” la bravata potrebbe costare una denuncia. Un bolognese di 34 anni è stato identificato dalla polizia ma le eventuali conseguenze penali del suo gesto dipendono dalla volontà dei danneggiati, poiché per il reato di imbrattamento la denuncia non scatta d’ufficio, ma si procede a querela di parte. La vicenda potrebbe quindi concludersi con la semplice identificazione del “lanciatore” visto che nè il presidente dalla Fondazione Carife nè il segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio, hanno manifestato l’intenzione di ricorrere alle vie legali: «Ci siamo limitati a ripulire il portone imbrattato - spiegava ieri lo stesso Vitellio - e ci scusiamo con i residenti vicini per il disagio provocato da questa situazione. Ma non sporgeremo denuncia».

Il presidente della Fondazione, Maiarelli, tralascia i commenti sul ricorso alle “munizioni alimentari” ma non nasconde le sue perplessità sulla scelta del bersaglio indicato dai No Salva-banche, Vittime del Salva-banche e antagonisti bolognesi nella tappa improvvisata sotto le finestre di una delle istituzioni locali più attive, da mesi, contro il provvedimento contestato dal corteo incamminatosi urlando per le strade della città.

Un centinaio i partecipanti, in buona parte provenienti dalla Toscana e dal capoluogo emiliano, convenuti per mostrare pubblicamente la rabbia e lo sconforto di chi si è sentito tradito e per chiedere il rimborso totale di azionisti e obbligazionisti azzerati dal decreto varato il 22 novembre scorso.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13429354:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2016/05/07/news/la-rabbia-dei-no-al-salvabanche-uova-contro-la-sede-della-fondazione-1.13429354]]

«Hanno certamente sbagliato uno degli obiettivi - è la replica del presidente della Fondazione - Noi abbiamo tenuto a battesimo la soluzione di luglio (quella del Fondo interbancario, ndr), votata e accettata dagli azionisti prima che il decreto del governo la mandasse in soffitta, siamo stati sempre vicino ai risparmiatori e abbiamo deciso di portare in tribunale Bankitalia. Siamo ancora in tempo, fra l’altro, ad avviare ulteriori iniziative per tutelare chi ha visto calpestare da un momento all’altro i propri diritti». L’ipotesi di rimborso o ristoro a cui sta lavorando il governo, a suo avviso, «rappresenta l’ennesima beffa e comunque non tutela gli azionisti».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.13441927:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13441927:1650619869/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’altro bersaglio finito nel mirino dei risparmiatori e manifestanti arrabbiati era la sede del Pd, in via Frizzi. Qui hanno fatto la loro comparsa le banconote “azzerate” appese al portone, di fianco ai tuorli e all’albume spiaccicati sull’ingresso dell’edificio. La reazione del Partito Democratico non si è fatta attendere.

«Quanto fatto da parte di poche decine di manifestanti sul "Salva banche" con il lancio di uova e l'imbrattamento di muri, compresi quelli della sede Pd - ha scritto il segretario regionale dei Dem, Paolo Calvano - è un atto grave e che non fa parte del modo di essere della nostra città. Il Pd si è impegnato prima per salvare dipendenti e correntisti di banche che erano sulla via del fallimento e ora, sta cercando, dentro i confini della normativa europea, di consentire il ristorno dei risparmiatori che avevano investito i loro soldi. Continueremo a farlo, nonostante questi atti vigliacchi e intimidatori».

Gioele Caccia

Alessandra Mura

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google