Immigrati, la generazione sospesa
Dibattito sulla riforma della legge per la cittadinanza italiana
Il Cinema Boldini ha ospitato un'importante iniziativa di informazione/formazione sulla riforma della legge di cittadinanza italiana per cittadini stranieri, organizzata da diverse associazioni e condotta dai ragazzi di "Occhio ai media" dell'Associazione Cittadini del mondo, Amnesty International e Libera. Fra il pubblico tanti studenti delle scuole medie superiori di Ferrara e provincia. L'incontro è stato caratterizzato da racconti di esperienze reali di «una generazione sospesa» come sono i figli minori di extracomunitari con almeno un genitore con la carta di soggiorno, filmati, interviste a Cecile Kyenge e Ascanio Celestini, canzoni, (tra cui un rap scritto dalla II M di Cento) e video; ha moderato il giornalista e scrittore Tahar Lamri; hanno invece affrontato il problema da più angolazioni Andrea Ronchi (avvocato Cgil), Filippo Miraglia (vicepresidente Arci), Guglielmo Loy (segreteria nazionale Uil), Sead Dobreva (attivista diritti Rom) e Mirto Bassoli (segretario regionale Cgil). L'appello al nostro paese è stato lanciato dai ragazzi delle seconde generazioni di stranieri, nati in Italia e considerati stranieri fino ai 18 anni, a favore dei quali è nata la campagna "L'Italia sono anch'io" che ha raccolto 200 mila firme per concedere loro la cittadinanza e sollecitare l’approvazione della legge ferma in Parlamento.
Margherita Goberti
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